HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Calcio D: Matera, il nodo allenatore

30/05/2008



Da anni c’è approssimazione e i risultati poco felici bocciano questa tendenza. La società temporeggia su una scelta fondamentale.

MATERA - Il problema allenatore. Quattro play out in cinque anni e stagioni caratterizzate da molti cambi di panchina. Almeno tre tecnici a campionato, a parte l’anno scorso con due “soli” cambi e una salvezza conseguita grazie ancvhe al ritorno di Raimondi che sostituì Maiuri. Vanno di pari passo l’improvvisazione e l’inesperienza, ma dall’ultima esperienza di Ruisi a Matera fino ai giorni nostri c’è stata bagarre sulla panchina del Matera. Il tecnico è fondamentale. Serve uno esperto del girone e che si costruisca la squadra secondo un progetto tattico ben preciso. Sette anni fa, prima esperienza di Ruisi a Matera, la stagione fu iniziata da Notariale, poi arrivò Zampollini e fu rifatta la squadra, ci fu il ritorno di Notariale e l’approdo di Ruisi che l’amico del presidente Ripoli, Nicola Salerno, individuò, insieme a Valerio Maio, come persona adatta ad un miracolo visto che fino a quel momento c’erano stati almeno 50 cambi di atleti. Poi due anni più stazionari come ambizioni e allenatori. Infatti, Chiappini cominciò e finì il campionato. Un buon campionato. L’anno seguente, quello di Nicoletti, ci fu lk’arrivo di Magrini al timone. Un tecnico di buone capacità, ma non conoscitore del campionato. In effetti fu rilevato da Galluzzo e ci furono i play off. L’anno dopo, gestione De Bartolo, e primo play out già all’inizio aveva datop avvisaglie di guai. Ritiro con Ciccio D’Oriano, poi Franco Danza, Peppe Galluzzo, Luciano Camassa e nel finale Tortelli e ci fu la retrocessione. Come dire più confusione c’è e meno risultati si ottengono. L’anno dei tifosi e il successivo sono casi a parte, ma anche con le salvezze a Caivano targata Fioriello non sono mancati molti cambi in panchina. L’anno seguente Condemi, Castiello e poi Michele Bilotta con la vittoria a Palma Campania contro il Terzigno. Terzo play out. Già detto di Raimondi e la salvezza, ma spicca nell’anno un solo cambio che doveva essere un monito per chiunque può pensare che a gennaio ci possono essre svolte con i cambi tecnici se non cambiano gli atleti, perchè qualsiasi allenatore ha degli uomini sui quali punta per sviluppare le proprie idee. E siamo alla stagione appena conclusa. Un campionato iniziato male, intermezzato da una parentesi poco felice e concluso bene ai play out. Ma in mezzo ci sono vari ragionamenti. Ad Aldo Raimondi non è stata fatta la squadra che voleva e con i ragazzi che gli avevano messo a disposizione non ci poteva essere nessun progetto tattico e i risultati sono colpe della società e non del tecnico. Arrivato Ruisi e il cambio societario sono arrivate le illusioni ed ecco spiegato l’esonero. Squadra fatta anzi rifatta da Ruisi e a gennaio non si può rimediare a nulla. Raggi schiacciato da un progetto tattico precedente e Ruisi salva la squadra. Ora c’è voglia di cambiare ma questo viaggio sui problemi di sbagliare allenatore deve funzionare da monito alla dirigenza attuale. A prescindere da chi sia il tecnico, non bisognerà sbagliare perchè è una figura vitale e nello scegliere c’è da valutare mille aspetti, tra cui quello di farlo lavorare in serenità. In merito alle tabelle che analizzano le varie gestioni c’è da notare che l’esonero di Ruisi è arrivato dopo un pareggio con il Pomigliano squadra d’alto rango. Il ciclo (ne) Raggi con otto gare di calibro differente da quelle affrontate da Ruisi ha condizionato lò’annata ed anche in questo caso il cambio tecnico non ha prodotto miglioramenti. Le ultime sette gare di Ruisi sono state condizionate dai momenti, ma il soggetto della nostra inchiestanon vuole essere un promo a Ruisi ma un appello ad un progetto tecnico che deve partire bene e non fermato alle prime difficoltà. L’obiettivo deve essere preciso e solo a raggiungimento dello stesso bisognerà tirare le somme. Un po’ come succede nel basket a Matera da anni.

Il Quotidiano della Basilicata
Renato Carpentieri


ALTRE NEWS

CRONACA

12/06/2026 - Basilicata, Assoutenti: ''Rete Sportelli contro il sovraindebitamento delle famiglie''
12/06/2026 - Lavoro minorile, report UNICEF: raddoppiano i 15-17enni occupati
12/06/2026 - GdF. Sequestro da 55mila euro a Montalbano Jonico: nel mirino patrimonio di un pregiudicato
12/06/2026 - Natuzzi avvia la composizione negoziata della crisi: riorganizzazione degli stabilimenti e piano di rilancio

SPORT

12/06/2026 - A S. Severino Lucano La Randonnée “I Giganti della Lucania”
11/06/2026 - Gioacchino Fittipaldi in azzurro agli Europei di paraciclismo
11/06/2026 - Torna con l'11° edizione il Memorial Gigi Liguori a Policoro
11/06/2026 - Basilicata, proposta per la pet therapy: il CONI punta su Jannik Sinner come testimonial

Sommario Cronaca                        Sommario Sport












    

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua





Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo