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| Ecco i Giochi in Magna Grecia |
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25/05/2008
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| Si compete per tante discipline: scacchi, badminton, sport equestri e altro ancora. Con 20 tedofori sarà dato il via alla kermesse.
POLICORO - Saranno venti i tedofori che a Policoro si alterneranno nel portare la fiaccola che attraverserà la cittadina ionica per poi accendersi nel tripode posto in Piazza Heraclea. L'accensione del tripode sarà il momento più simbolico della cerimonia ufficiale degli undicesimi “Giochi in Magna Grecia”, manifestazione ideata da Giuseppe Satriano e divenuta nel corso dell'ultimo decennio la più importante tra quelle sportive organizzate nella nostra regione e non solo. Tante le discipline, si va dagli scacchi al badminton, dal calcio all'atletica leggera, dalla pallavolo al tennis, dal tiro a volo agli sport equestri, ma anche taekwando e danza. “Policoro si appresta a far rivivere lo spirito dei primi atleti che partecipavano ai giochi nella città di Olimpia dove gli atleti gareggiavano tra loro accomunati dalla passione sportiva”. Così ci dice Giuseppe Satriano quando lo incontriamo alla fine della riunione che ha tenuto presso il suo centro, lo Sporting 88, con i responsabili dell'organizzazione del torneo di calcio. “L'undicesi - ma edizione dei Giochi in Magna Grecia segna un traguardo, seguito da tempo e sempre nell'anima stessa dei Giochi, ovvero estendere la partecipazione alla manifestazione a tutto il territorio nazionale”. Infatti, in questo anno, la presenza, nel torneo di calcio, di squadre provenienti dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Calabria, fa fare quel salto di qualità tanto auspicato dal presidente Satriano che conclude dicendo “Un pensiero di gratitudine è rivolto alle città che aderiscono al progetto mettendo a disposizione le strutture che permettono di dislocare le varie discipline, al fine di far conoscere e valorizzare il territorio. Un caloroso ringraziamento va fatto a quanti hanno collaborato e collaborano a consolidare questa manifestazione che ha preso il via sabato 24 alle 16 e 30 sarà aperta dal raduno dei partecipanti e dalla sfilata degli atleti a cui seguirà la gara che assegnerà il titolo de “Il più veloce della Magna Grecia”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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