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| Basket C2: Senise, semifinale acre |
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16/05/2008
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| Sotto tiro dei sinnici l’arbitraggio col Pontano.
SENISE - Si ferma alla semifinale,la rincorsa del Ctr La cascina Senise alla C1.Un sogno svanito che però merita il plauso ai giocatori tutti ed all'allenatore Che hanno dato l'anima ed il cuore ma non è bastato purtroppo.Non poteva infatti bastare se,dietro,c'era un disegno già preordinato con il finale ben guidato dall'arbitro Marino di Parete( caserta),che con il suo collega Dirauso di Sannicola La strada ed un commissario di campo a certificare la loro fedeltà alla consegna,hanno dovuto lasciare il Palarotalupo,soltanto dopo un'ora e mezza dopo la fine della gara,scortati da quattro auto dei carabinieri.Per un comportamento in campo,a dir poco vergognoso dicono i tifosi infuriati.Marino per chi non lo ricorda,era già recidivo da queste parti ed aveva rischiato il linciaggio,così come in questa occasione. Ma siccome si suppone val ben la causa di chi impunemente lo rinvia,tutto scorre.Erano presenti il sindaco Giuseppe Castronuovo e l'assessore provinciale allo sport,Domenico Carlomagno, che il pubblico ha omaggiato,il quale aveva deciso di osservare da vicino questo Senise delle meraviglie.Purtroppo in gara che più sfortunata non poteva essere.Il colpo di mano l'hanno messo a segno nei tre minuti finali.I Lucani, ma era questo proprio il punto che dava fastidio ad un campionato di campani, stavano conducendo seppure con uno sforzo,di otto punti.Ad un certo punto,un semplice muro senza contatto di Toselli(già tartassato)gli costa il quinto fallo(la cosa era già stata vista due settimane fa)e l'abbandono.La gara continua e De Angelis deve fare di necessità virtù e la squadra resiste.Il Romeo pontano( dicono i maligni sponsor della federazione campana)si fa sotto ed accorcia.Fino ad un meno tre.A questo punto che succede di tutto.Con il capitano Sesma,semplicemente grandioso per l'intero campionato,insieme a manzotti, Russelli,Toselli,Venuto,Durante e tutti gli altri,viene stoppato in area avversaria da due giocatori contemporaneamente. Per Marino,il fallo è di Sesma ed il pubblico a questo punto sbotta. Ma sbotta anche il capitano che chiede spiegazioni e per tutta risposta viene espulso.Roba da matti.Avrebbe dovuto ricordare dicono i tifosi,l'arbitro,il tentato linciaggio e di conseguenza avrebbe dovuto avere un po' di paura,invece niente sostengono sempre i tifosi,perchè gli interessi sonopù forti della paura. Due tiri liberi per il fallo più quattro per il tecnico a Sesma e per il Pontano,la torta è bella epronta.Non a caso,il “pro - de” Marino,al fischio finale,ha immediatamente guadagnato lo spogliatoio. Sapeva di rischiare ancora.In un palazzetto,dove i tifosi avversari tifano tranquillamente; dove non ci sono stati mai intemperanze oltre il lecito del sano tifo e dove i bambini,anche piccoli,arrivano da soli a guardare la partita.La richiesta immediata al presidente sempre contenuto e corretto,Mario Totaro, da parte dei fans è quella di chiedere di cambiare rotta e giocare con la Puglia o in alternativa l'abbandono..Un solo dato è necessario fornire.In tutti questi anni che i Lucani hanno militato in questo campionato,circa trenta gare all'anno,mai,dico mai,è stato arbitrato da un solo arbitro lucano o di altra regione che non sia stata la Campania.La misura dunque è colma con una sola certezza: perdurando questo stato,dall'inizio del prossimo anno,a vedere le partite ci saranno solo i giocatori.
Il Quotidiano della Basilicata
Gianni Costantino |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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