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Basket: Il sogno di Cerella

14/05/2008



Dalla Mach 20 alla Nazionale di Recalcati

POTENZA - Una soddisfazione enorme, un grande risultato. La convocazione di Bruno Cerella in nazionale rappresenta per il movimento lucano una grande emozione. I canestri, le giocate da urlo, le schiacciate in faccia agli avversari hanno permesso al gaucho nato a Bahia Bianca il 30 luglio del 1986 di fare breccia nei cuori del Commissario Tecnico della nazionale azzurra, Carlo Recalcati e del suo staff guidato dal selezionatore under 22 Walter De Raffaele e dai suoi stretti collaboratori Giovanni Benedetto e Gianluca Tucci. Ebbene tante prodezze, come è noto hanno consentito al giocatore della Mach 20 di vivere un sogno chiamato nazionale. Da domenica 18 maggio infatti fino al 31 maggio il gaucho inseritosi a menadito negli schemi della Mach 20, sarà a disposizione di Recalcati con i migliori talenti del basket nazionale. A giugno sempre con De Raffaele avendo già il biglietto per gli States nell'ambito della selezione under 22 di B/1, B/2 e C/1, per partecipare ad una kermesse di quattro giorni dove gli atleti azzurri affronteranno una formazione Ncaa. Il giocatore di Di Lorenzo ha le idee chiare sulla sua esperienza e punta tutte le attenzioni a migliorare la propria tenuta atletica e mentale. L'argentino, per tanto tempo protagonista della stagione bianconera è felicissimo per un risultato che pone le basi verso una carriera da protagonista. Tanti i ringraziamenti, tante le dediche per una stagione vissuta nel segno delle prodezze e della voglia di fare bene. Una stagione maestosa, condita da diciotto assist, trentasei stoppate, nove palle recuperate, ventitrè minuti a partita, secondo nella valutazione complessiva, il suo score di punta è stato ottenuto contro il Fossombrone quando segnò la bellezza di venticinque punti in faccia alla compagne forsempronese. Un giocatore e un personaggio sempre in linea con le sue tendenze e i suoi valori umani e personali. Schietto, sincero, fedele con se stesso. Attualmente l'ala argentina si trova a Varese dove si allena, ulteriore merito di un giocatore, in costante ascesa e fortemente motivato. Esplosivo anche nelle risposte, Cerella mette la quinta marcia anche durante l'avventura con la nazionale di Carlo Recalcati. L'argentino parla delle sue prospettive puntando tutto sulle amichevoli contro Iran, Croazia e Algeria. Come ha vissuto la convocazione in Nazionale? “Sono contento per me, si tratta di una bellissima esperienza, ho voglia di confrontarmi contro Iran, Algeria e Croazia. Punto a dare il massimo e giocare tanto durante le tre partite. Mi sono allenato duramente anche qui a Varese. Sono consapevole di dover dare il mio contributo alla causa azzurra”. Può condividere il merito della sua convocazione con Di Lorenzo? “Giampaolo è un grande allenatore, durante il campionato mi ha dato grande fiducia, la mia crescita tecnica è stata notevole. Di Lorenzo mi ha insegnato molte cose in questo biennio, la sua mano è stata evidente. La mia convocazione è stata il frutto di una grande collaborazione con i compagni di squadra, i dirigenti e lo staff tecnico”. A chi dedica l'approdo in maglia azzurra? “Al pubblico di Potenza che ha seguito la squadra con calore e affetto. I nostri tifosi ci hanno accompagnato durante tutta la stagione agonistica. E' stato bello vivere due anni memorabili con i nostri tifosi”. Come pensa di vivere l'esperienza di Roseto degli Abruzzi? “Come sempre, continuando a lavorare con i miei compagni di squadra. Sono tranquillo, sereno”. La stagione appena conclusa è stata bellissima, qual è stato il momento più difficile? “E' duro ammetterlo, ma l'infortunio patito a Porto Torres mi ha condizionato il cammino per due mesi interi. Provai un senso di prostrazione e rabbia, unite a quella voglia di rimettermi in gioco al più presto. Se non metto piede sul parquet mi sento davvero male”. Con Recalcati qual è il rapporto? “Ci siamo visti nel precedente raduno con la nazionale under 22, successivamente non abbiamo avuto contatti”. Come giudica i compagni di nazionale? “Non conosco gli altri atleti. Mi auguro sia un bel gruppo che lavori per il bene della maglia azzurra”. Il suo futuro come si presenta? “Non so, al momento non ho proposte da altre squadre. Vedremo in futuro”. Un futuro sempre più incandescente, con tante società pronte a fare la corte al cestista argentino. Su tutte Caserta, Udine, Teramo e Casalpusterlengo. Tutto resta ancora aperto, ivi compresa l'eventuale conferma in maglia bianconera che dipende dall'esito della trattativa avviata dal gruppo guidato da Antonio Colangelo e i vertici della Mach 20 Potenza. L'auspicio per il gaucho voluto in nazionale dall'ex coach della Potenza 84, Giovanni Benedetto che ha espresso parere favorevole per la sua convocazione in maglia azzurra è quello di poter dare ulteriori soddisfazioni al gruppo societario della Mach 20 che lo ha fortemente voluto con se in questi due anni. Peraltro Cerella ha cambiato da poco il suo procuratore, passando nelle gabbie del trio formato da Andrea Forti, Vittorio Gallinari e Giorgio Montano. E intanto il gruppo dirigente della Mach 20 Potenza pensa alle prossime mosse e le strategie di mercato.La società al momento è alle prese con tanti interrogativi, chiavi di lettura e un programma sempre più fitto di contatti, anche sul piano della comunicazione e del marketing. In tal senso potrebbe diventare oggetto del desiderio dei dirigenti bianconeri un personaggio noto negli ambienti calcistici del capoluogo, si tratta di Rocco Galasso, contattato dall'Assessore allo Sport del Comune di Potenza per rivitalizzare il settore nevralgico dei rapporti con la stampa. Galasso alle prese con altre “richieste”, ivi compresa quella con la Figc nicchia, anche se l'ambiziosa Mach 20 Potenza potrebbe fargli girare la testa. Non sarebbe l'unica persona a dover patire tale situazione.

Il Quotidiano della Basilicata
Francesco Menonna


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