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| Calcio Eccellenza: Montalbano-Lauria 0-0 |
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13/05/2008
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| Play out: Solo Nigro mette in apprensione Esposito con una rovesciata. Il Lauria ringrazia e porta a casa lo 0-0.
MONTALBANO: Pinelli, Sergi R., Digno, Adduci, Gorgoglione, Ingusci, Grieco (55' Fortuna), Miraglia, Faillace (30' Malvasi), Nigro C., Aurelio (65' Tortora). A disposizione: Buonfiglio, Laragione, Marra, Melegaro. Allenatore: Armento.
LAURIA: Esposito B., Franzese, Cozzi, Ronzulli, Esposito V., Malito, Laino F. (85' Sorrentino), Zuccarelli, Laino E., Ramondo, Grisolia (91' Libonati). A disposizione: Torriero, Lonato, Pannone, Orlando, Vasapollo. Allenatore: Castronuovo.
ARBITRO: Melidoni di Frattamaggiore (Pallotta - Di Leo)
NOTE: temperatura mite, pomeriggio soleggiato; terreno erboso in buone condizioni.
Spettatori 200 circa. Ammoniti: Grieco (M.), Ramondo (L.)
MONTALBANO JONICO - Ci si aspettava al 'Puccio Dellorusso' per questa gara di andata dei play out uno Sporting votato all'arrembaggio, con il coltello tra i denti, aggressivo, determinato a far sua l'intera posta in palio, per poter poi puntare ad un pareggio sul campo dei laurioti. Così non è stato. Gli jonici non sono stati capaci di sfruttare il fattore campo, giostrando ad 'andamento lento', per dirla con De Piscopo, non mettendo in campo la loro migliore risorsa, ovvero la velocità. E il risultato è stato che il numero uno ospite ha vissuto una domenica di tutta tranquillità, mai impensierito dagli evanescenti avanti biancoazzurri. Molto probabilmente i laurioti hanno fatto pesare la loro maggiore esperienza, avendo buon gioco nel controllare senza patemi le iniziative dei padroni di casa, che hanno pagato il fatto di avere tra le fila troppi ragazzini. Non eccezionale la prestazione dei ragazzi di mister Castronuovo, che sono andati più volte vicini al gol del possibile vantaggio e che hanno comunque fatto una gara dignitosa, ottenendo quello che alla vigilia volevano: almeno un pari. Il team di Armento non può che fare il mea culpa per aver fallito questa ulteriore opportunità di avvicinarsi alla salvezza e si trova costretto a sperare nel colpaccio su campo esterno in quel di Lauria. Sarebbe davvero qualcosa di miracoloso, perché la squadra è apparsa poca cosa e perché in questo torneo non ha mai ottenuto un successo su campo avverso. Ma il calcio è bello perché riserva spesso sorprese. E allora perché non sperare ancora? E' davvero scarna la cronaca degna di nota. Dopo un discreti inizio jonico, viene fuori gradatamente il Lauria, che si fa valere per una migliore organizzazione tattica e un superiore tasso tecnico. Al 33' è il Lauria ad andare molto vicino al goal, ma prima si oppone Pinelli e poi Ingusci, ben piazzato, riesce a rinviare di testa sulla linea di porta. E' un campanello di allarme. Ma solo tre minuti dopo, al 36', ecco il bis: ancora Pinelli vola e dice di no al lungo pallonetto dalla distanza di Zuccarelli, che era stato abile a sfruttare un errore di Sergi in disimpegno. Bisogna poi attendere fino al 70' per assaporare un'altra emozione: da Sergi ecco un assist nel bel mezzo dell'area per Nigro C., che mette in apprensione Esposito B.: bella la rovesciata e altrettanto godibile la pronta risposta in volo del numero uno ospite. Per lui è stato questo l'unico spavento della giornata. Al 76' Malito dopo un batti e ribatti in area da due passi manda incredibilmente fuori. E all'85' è Laino E. ad essere fermato in extremis da un Miraglia super, anche oggi apprezzato per l'attaccamento ai colori biancoazzurri. Ma una rondine non fa primavera. E il Montalbano rischia fortemente di cadere nel baratro della retrocessione. Ma non è ancora finita.
Il Quotidiano della Basilicata
Antonio Romano |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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