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| Calcio Promozione: Viggiano-Policoro 1-1 |
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13/05/2008
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| Play Off: Il Policoro deve recitare il “mea culpa” per il penalty fallito da Pellegrino Un salomonico pareggio Viggiano in vantaggio con Tolve, Carrassi impatta.
VIGGIANO: Laurita, Borneo (46’ st Lauletta), Santarsiero, Tolve, Mazzacane, Allemma, Marsicovetere (42’ st Genovese), Piscopia, Ragone, Martoccia, Salera. A disposizione: Nigro, Barbella, Petrocelli, D’Andrea, Mancusi. Allenatore: Villani.
POLICORO: Piarulli, Marta, Buongiorno, Giannini, Leone, Finocchio, Galati (19’ st Ripa), Milella, Fiore (38’ st De Clemente), Pellegrino, Carrassi (46’ st Cocilova). A disposizione: Labriola, Pinca, Montemurro, Panetta. Allenatore: Labriola.
ARBITRO: Albano di Potenza (Mariano e Salvia).
RETI: 36’ st Tolve, 37’ st Carrassi.
NOTE: al 23’ pt Pellegrino calcia fuori un rigore. Giornata ventilata. Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Piscopia, Ragone, Salera (V); Giannini, Milella (P). Angoli: 5-5. Recupero: pt 2’; st 5’. Spettatori: circa 70.
VIGGIANO – Tutto rinviato a domenica prossima. Perfetta parità. La stessa verificatasi con lo stesso punteggio in campionato appena due mesi fa. Due reti, una per parte, maturate nell’arco di un minuto che hanno riavvolto un’intera sfida degna di spettacolo con le due squadre che hanno ampiamente meritato il pareggio. Rispetto all’ultima sfida in casa giocata contro il Satriano, Villani mescola le carte in tavola e cambia gli uomini nell’assetto tattico. Dentro Allemma ad affiancare Mazzacane (in forse fino all’ultimo) centralmente fuori Lauletta nella zona difensiva, con Borneo spostato a sinistra e Santarsiero dirottato a destra a proteggere Laurita tra i pali. Centrocampo ancora privo di Mancusi (solo in panchina per l’infortunio che lo sta perseguitando da più un mese circa) e che riabbraccia Tolve (alla prima realizzazione con la maglia biancazzurra) dopo una lunga astinenza dai campi da gioco a sostituire Barbella. A completare la zona nevralgica Piscopia, che era restato in dubbio su un suo utilizzo dal primo minuto. Il reparto offensivo composto come sempre da Martoccia dietro le punte Ragone e Salera. Labriola non punta all’accortezza, bensì di attaccare gli spazi con lo spregiudicato 4-3-3. Schierando Piarulli in porta coperto da Marta e Buongiorno sulle fasce e Giannini e Leone per vie centrali, in mezzo al campo Finocchio, Milella e Pellegrino e nella zona che conta Galati, Fiore e Carrassi. Ai nastri di partenza dell’incontro entrambe le formazioni preferiscono che il gioco ristagni a centrocampo e che le palle vengono sfruttate su calci da fermo. Però dopo un classico studio, a prendere il timone della situazione è Piscopia che con una gran bordata trova pronto Piarulli a deviare in angolo (17’). I padroni di casa premono insistentemente ed è Ragone a farsi vedere con una conclusione controllata da Piarulli (20’). Il Policoro cerca l’acuto ed ottiene un calcio di rigore. Milella batte una punizione dal limite che viene intercettata con il braccio da Piscopia (ammonito per proteste in questo frangente) all’interno dell’area di rigore. Per Albano non ci sono dubbi indicando il dischetto. Pellegrino dal dischetto calcia fuori con Laurita che comunque aveva intuito la traiettoria del pallone (23’). I locali, rimasti indenni al pericolo, tentano di acciuffare il vantaggio su calcio piazzato del sempre pericoloso Felice Ragone che viene sventato a pugni chiusi dall’estremo difensore jonico (25’). Gli ospiti un minuto dopo usufruiscono di un corner e sugli sviluppi Galati colpisce il palo di testa. Sempre alla stessa maniera ci riprova Giannini, ma la sua incornata si perde a lato (36’). L’undici jonico del Policoro esercita una pressione costante e decide allora di alzare il baricentro. Milella con una bellissima botta da fuori sorvola il palo (40’). Come del resto Finocchio al primo dei due minuti di recupero concessi dal direttore di gara non trova la porta. Nella ripresa le emozioni si ravvivano, ma come nella prima frazione ci vuole tempo per annotare sul taccuino le occasioni più uniche che rare. Laurita non si a sorprendere quando Carrassi sbriga velocemente un calcio da fermo calciato a sorpresa da Milella (23’). Due minuti più tardi Ragone segna su punizione disegnata alla perfezione da Martoccia, ma l’arbitro aveva già fischiato prima della realizzazione per chiara posizione di fuorigioco. Il Viggiano ci crede nella vittoria e Salera caparbio in un’azione solitaria chiama in causa il numero uno ospite al salvataggio in corner (27’). La voglia di segnare premia il vantaggio dopo che passano ben nove minuti. Salera si guadagna un fallo sulla sinistra. Martoccia calibra al centro e sbuca dalle retrovie Tolve che incorna in rete alla sinistra di Piarulli. L’undici del tecnico policorese Rocco Labriola non si smarrisce e accaparra subito il pari. Il bomber dei biancazzurri della fascia jonica Fiore, approfittando di una distrazione difensiva, filtra il passaggio a Carrassi che in diagonale trafigge Laurita in uscita. Le ultime speranze per il Viggiano di riportarsi in vantaggio sono consegnate sui piedi di Martoccia, la cui sassata su punizione viene allontanata dal portiere jonico (44’). Nel recupero Carrassi e De Clemente in contropiede vanno alla conclusione senza particolari sussulti (45’ e 48’). Il passaggio alla finale è rimandato di una settimana. Dopodichè soltanto una potrà sognare l’Eccel - lenza.
Il Quotidiano della Basilicata
Biagio Bianculli |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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