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Calcio D: in casa sinnica è tempo di bilanci

6/05/2008



FRANCAVILLA – Conclusa la stagione regolare, in casa sinnica è tempo di bilanci. Il direttore generale, della squadra rossoblù, Antonio L’amico, tira le somme: «Bisogna partire, innanzitutto dicendo che per una piccola realtà, come la nostra, confrontarsi con squadre dal grosso blasone, come Barletta, Brindisi, Pomigliano e Savoia, per citarne alcune, non è da poco. Bisogna dire grazie allo sforzo direi, sovrumano –dice- del nostro presidente, ed un po’ di collaborazioni locali e non, che sono meritevoli di grande stima e affetto da parte nostra. Per cui, siamo soddisfatti anche quest’anno, di aver raggiunto la salvezza, per il terzo anno consecutivo, fermolestando che, avendo un organico per niente male, forse si poteva fare qualcosa di più. Ma non significa –commenta L’amico-, come qualcuno pensava, che si poteva competere con grandi squadre, che avevano un organico forse più attrezzato del nostro». Il direttore generale del sodalizio sinnico, parla anche dell’aspetto tecnico. «In almeno sei o sette partite, -ricorda- eravamo passati sempre in vantaggio, ma senza riuscire a gestire il risultato. Probabilmente, se avessimo conquistato qualche pareggio in meno, che avremmo potuto tramutarli anche in sconfitte, non per forza in vittorie, forse si poteva ottenere qualcosa in più». La compagine del presidente Franco Cupparo, in questa stagione si è classificata all’ottavo posto, con quarantacinque punti, frutto di nove vittorie, ben diciotto pareggi, è stata la squadra che ne ha ottenuti di più, e sette sconfitte, realizzando quarantaquattro reti e subendone trentasei. «La squadra, dopo un inizio di stagione, non proprio brillante, ha trovato una certa quadratura, anche dovuto all’arrivo del portiere Visconti, che ha dato più sicurezza al reparto. Siamo soddisfatti di tutti, -spiega il direttore generale del Francavilla- il centrocampo ha assistito la squadra come meglio ha potuto, anche se bisogna sottolineare che nel reparto, abbiamo avuto qualche infortunio in più. Per quanto riguarda l’attacco, forse quest’anno è stato un po’ troppo a corrente alternata. Però alla fine, quando una coppia come Chisena e Del Prete, comunque insieme, riesce a mettere a segno ventisette o ventotto reti, non si può parlare di una coppia che non ha funzionato. Forse perché, eravamo stati abituati troppo bene, conoscendo il valore dei due giocatori, addirittura ci aspettavamo qualche gol in più, ma non abbiamo da recriminare niente. Siamo contenti, –conclude- per aver lanciato i giovani come Colluto, nella rappresentativa oppure, i nostri fiori all’occhiello Nicolao e Pioggia, cresciuti nel nostro vivaio». Dunque, un campionato tutto sommato positivo, quello disputato dai ragazzi di mister Lazic, ma dove probabilmente, si poteva fare qualcosa di più. Adesso però, bisognerà cominciare a pensare al futuro.

Rocco Sole


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