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Calcio C1: Potenza, ko a testa alta

5/05/2008



Regge la sfida con il più motivato Arezzo e va in gol con Berretti e Corsi Decisive le amnesie difensive. Ora il futuro.

POTENZA (4-3-2-1): Cece - re 6 ( 38’pt Di Vincenzo 7); D’Ambrosio 5.5, Urbano 6, Cuomo 5.5, Bruno 5.5; Cammarota 5.5 (28’ st Dellino sv), Corsi 6.5, Memè 6.5; Berretti 6.5, Falanga N. 6 (37’ st Delmondo sv); De Cesare 5.5. A disp., Scalise, Rivaldo, Vianello, Bacio. All Falanga A.-Catalano

AREZZO (4-3-2-1): Pettina - ri 6; Mezzanotti 6.5, Conte 5, Ranocchia 5.5 (19’ st Goretti 6), Grillo 6; Beati 5.5, Togni 6 (26’ st Savi sv), Miglietta 6.5; Bondi 7, Rivas 5.5 (1’ st Cavagna 6); Martinetti 7. A disp. Lancini, Cazzola, Falsini, Myrtaj. All. Fraschetti

ARBITRO: Gallione di Alessandria Guardalinee: Bianchi- Longo
RETI: 12’pt Bondi (A), 15’ st Berretti (P) 18’ st Corsi (P), 20’ st Martinetti (A) 32’ st Bondi (A)
NOTE: gara giocata a porte chiuse. Angoli 6-1. Recupero 2’pt, 2’st. Amm.: Cammarota (P)

POTENZA - Si chiude con la quinta sconfitta stagionale tra le mura amiche. E questo è quello che più dispiace. Per il resto, il Potenza fa una discreta figura al cospetto di una delle migliori squadre viste al Viviani. Regge il confronto, lo perde, ma avrebbe potuto anche pareggiarlo. Addirittura vincerlo. Ma ci sono tutte le attenuanti del caso, compreso i tanti assenti e l’infortunio in corso di Cecere, con la sorpresa Di Vincenzo (17 anni dalla Berretti) tra i pali. Al tirar delle somme, una gara classica di fine stagione, con squadre un po’ svo - gliate, difese svagate, un po’ di sonnolenza, ma anche qualche piacevole giocata. Ovviamente, la parte del leone la dovevano fare gli ospiti che hanno giocato molto con l’orecchio rivolto a Crotone, tanto da cedere di colpo (salvo poi riprendersi nel finale), proprio quando è giunta voce del vantaggio dei calabresi. Il Potenza fa quello che doveva fare, compreso l’esordio con gol di Corsi (buono in prospettiva, visto che ha anche un altro anno di contratto) e con l’ottavo sigillo di Berretti che diventa, semmai non lo fosse già stato, il pezzo più pregiato del prossimo mercato di Postiglione. Tutto confermato rispetto alle indicazioni della vigilia. Il Potenza lancia dal primo minuto Falanga e Corsi e fa la conta degli indisponibili: addirittura sette. Fraschetti non ha il portiere titolare Marconato, per cui Pettinari è al debutto stagionale. Non ce la fa Goretti, per cui va Conte a fare il centrale difensivo. Gara soporifera fin dalle prime battute, nonostante Cecere si faccia subito male alla caviglia, svirgolando un rinvio. Il Potenza si fa sorprendere su un cambio di gioco da sinistra a destra di Martinetti, che pesca Bondi a tu per tu con Cecere. La battuta al volo non è brillantissima, ma la sfera scavalca lo stesso il portiere potentino e a nulla vale il tentativo di Bruno di salvare sulla linea. Topore interrotto dal gol, festeggiato, degli aretini (12’). Il vantaggio dà la spinta giusta ai toscani che sfiorano il raddoppio con Martinetti, ma Cecere è bravo nella parata in tuffo sulla sua sinistra (15’). Il Potenza cerca il possesso palla e il fraseggio stretto, prima dell’imbeccata lunga per De Cesare, ma la difesa toscana monta una guardia spietata sul centravanti, costretto a cercare gloria allontanandosi dal cuore dell’area. Tanto che ci deve provare Corsi dalla distanza (27’): la sua battuta è forte ma non precisa. Francamente troppo poco per ambire al pari, semmai ce ne fosse stata la volontà. L’Arezzo controlla e riparte, anche approfottando del proficuo cambio di corsia tra Bondi e Rivas, voluto da Fraschetti. Ma di emozioni nessuna, eccettuata la gran parata di Pettinari sul tiro di Memè dalla distanza (34’). Cecere regge tra i pali fin quando può, poi è costretto a dare forfait per un dolore alla caviglia. Debutta il diciassettenne Di Vincenzo, della Berretti. L’Arezzo, nei primi 45’ ottie - ne quello che vuole (un gol subito) e vive di rendita, approfittando anche della pochezza offensiva del Potenza. Sguardi e orecchie agli altri campi: al termine della prima frazione di gioco, l’Arezzo è ai play off. Si riparte, se possibile, con ritmi ancora piùà blandi rispetto a quelli del primo tempo. Fraschetti mette dentro Cavagna per Rivas, senza però alcuna variazione tattica. L’Arezzo tenta una prima sortita al 6’ con Martinetti che coglie il palo, ma il vantaggio del Crotone spegne gli entusiasmi dei toscani, fuori dai play off. Corsi dalla distanza (fuori al 10’), Martinetti parato (11’) e Urbano (13’ alto in girata e fuori di testa al 14’) sono i lampi che annunciano il temporale. Ci pensa Matteo Berretti, con la realizzazione numero 8 in campionato, ad agguantare il match al 15’0. Ma nella circostanza è clamoroso l’errore duplice di Ranocchia e Conte, che danno via libera al numero nove del Potenza che fredda Pettinari in uscita. L’Arezzo molla di colpo e Corsi trova il gol della domenica con un tiro da oltre 35 metri che sorprende il portiere ospite (18’). Cavagna coglie ancora un palo (19’) e Martinetti rimette le cose a posto con una rete dopo una serpentina in mezzo all’impalata difesa potentina (20’). Costante confermata anche in occasione del 3-2 per l’Arezzo (32’), quando Bondi resta solo sul secondo palo e fredda il giovanissimo Di Vincenzo, superlativo qualche istante prima su Miglietta. Finisce lì, con qualche rammarico per il ko, evitabile. Ma poco importa: è già futuro. A cominciare dagli esiti della giustizia sportiva.

Il Quotidiano della Basilicata
Alfonso Pecoraro


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