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Venosa, stop pericoloso

29/04/2008



Venosa- La domanda nasce spontanea. A che cosa è servita l'ordinanza del Prefetto che ha vietato la trasferta ai tifosi barlettani? Ieri al Lorusso si è assistito ad uno spettacolo encomiabile, tifosi oraziani e pugliesi gomito a gomito senza alcun cordone di forze dell'ordine. Una dimostrazione dello sport al quale vorremmo assistere tutte le domeniche. Fatti, non parole. La gara non è stata entusiasmante, d'altronde, non è certo un ciclone, che al suo passaggio tutto travolge. Ma il Barletta ha, comunque, la forza impetuosa di un'onda che sfrutta le correnti per dominare il mare. Mai spettacolare, eppure sempre più cinica, la squadra pugliese vince nettamente la sfida col Venosa. La strada del successo è spianata dalla rete messa a segno da Romano al '6. L'azione è travolgente, Balducci riceve palla sulla sinistra da Piperissa e al limite della linea di fondo fa partire un preciso traversone per la testa dell'attaccante biancorosso, che beffandosi di Giunta, insacca. In vantaggio la squadra di Chiricallo gioca in scioltezza, lasciando spesso l'iniziativa ai padroni di casa che con alcune ripartente hanno messo in leggera difficoltà la difesa ospite, prima al '15 con una punizione dal limite calciato da Baratto che non impensierisce Liccardi e, successivamente, da Livieri che con un tiro a mezza altezza impegna severamente l'estremo difensore ospite che spedisce la sfera in calcio d'angolo. Il Venosa ha una difesa di argilla, rischia il crollo ogni volta che gli avversari si avvicinano all'area di rigore. Costretto ad inventarsi il reparto arretrato, in emergenza per l'assenza di Carlino, Di Pasquale assiste impotente (ma non era questa la gara dove di dovevano fare punti salvezza), nulla può quando nella ripresa ci si mette anche il direttore di gara ad assegnare un dubbio calcio di rigore a favore dei biancorossi pugliesi. Siamo al '5 quando l'indomabile Romano lancia in area Piperissa che subisce fallo da Giunta, se ne incarica lo stesso Romano che calcia potente ma centralmente. Curci si tuffa sulla sinistra e la sfera entra nella rete. Il Barletta controlla, i padroni di casa avanzano il loro baricentro favorendo il contropiede ospite. Siamo al '26 ancora Romano per Piperissa che solo davanti a Curci non manca l'appuntamento con la terza marcatura. Spietato il Barletta, ma sportivo con il Venosa ridotto in nove uomini per l'espulsione di Malagnino e Grieco, la squadra della città della Disfida tira i rami in barca non infierisce sull'avversario. Il Venosa può continuare a sperare? Non c'è la matematica ma è giusta che la prossima stagione si ritorni nella dimensione che compete. La serie D è stata uno sfizio di gioventù, grazie, comunque, a tutti coloro che hanno profuso impegno affinché Venosa potesse almeno per una stagione vivere questo sogno perchè il realismo porta a pensare che l’avventura dsia finita e che il Giugliano potrà battere in casa il Gragnano e scavalcare i gialloverdi che dovranno aggrontare il Lavello al Pisicchio ma la possibilità di disputare i play out passa dalla gara tra Giugliano e Gragnano. Angela De Sario dal Quotidiano di Basilicata


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