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| Motociclismo: il Lucano Colucci alla coppa del mondo |
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27/04/2008
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| | Dopo lo sfortunato debutto di Valencia, dove una scivolata lo tagliò fuori dalla gara nelle prime battute, Domenico Colucci prova a riscattarsi oggi ad Assen nel Gran Premio d’Olanda, valido come seconda prova della Coppa del Mondo Stock 1000. Il pilota del Ducati Xerox Junior Team sta cercando di trovare il giusto feeling con la sua 1098R dopo il passaggio dal Campionato europeo Stock 600 alla categoria 1000. Peraltro il centauro materano sul tracciato olandese deve fare i conti con le variabili condizioni climatiche e con un assetto performante degli pneumatici ancora non ottimale. Assen è un circuito tecnico, divertente, vario nel quale tra le curve (il tracciato ha subito delle modifiche nel 2006) spicca la famosa North Loop, rimodulata con un nuovo profilo. Dopo le variazioni il tracciato misura 4.555 metri rispetto ai 5.997 metri precedenti. Colucci deve sfatare anche il precedente non proprio fortunato sulla pista olandese che viene definita da appasionati ed addetti ai lavori la “Cattedrale del motociclismo”. Lo scorso anno nella gara del campionato europeo Stock 600 il pilota materano fu davvero iellato, incappando sia nelle prove di qualificazione che in gara in un problema elettrico che ne pregiudicò la prestazione. Colucci, infatti, fu costretto al ritiro al primo giro. In griglia di partenza, nonostante i problemi riscontrati nella sessione delle prove di qualificazione, l’alfiere del Ducati Xerox Junior Team aveva ottenuto il quinto tempo. Il team del quale è direttore sportivo Serafino Foti nella gara di Assen dovrà fare i conti con una agguerita concorrenza, a conferma che la Coppa del Mondo 1000 Stock è una competizione di grande livello tecnico e rappresenta un trampolino di lancio per la Superbike. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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