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| Calcio D: Matera, tutti in tensione |
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19/04/2008
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| Pareggio per 2-2 a Corato con una doppietta di Massimo Ferrentino. Ruisi non lascia intuire chi sarà titolare a Brindisi.
MATERA - Ruisi bacchetta la squadra. Teso e nervoso il tecnico del Matera ieri nell’amichevole a Corato. Il momento è di quelli importanti, perchè in vista c’è una vera finale per i biancazzurri impegnati al Fanuzzi contro il Brindisi. L’esperienza e la saggezza del tecnico gli consentono di tirare i fili fino al massimo ed evitare che si spezzano, ma è chiaro che il momento non consente distrazioni. E ieri a Bitonto, squadra di Eccellenza Pugliese, l’allenato - re palermitano non c’è andato certo tanto per il sottile. Il Corato domenica riceverà per l’ulti - ma giornata di campionato il Copertino e sarà uno scontro decisivo per i play off, infatti i baresi si qualificheranno solo vincendo mentre gli avversari hanno a disposizione anche il pareggio. E la partita è stata vera, almeno per il Corato all’ini - zio che in meno di un quarto d’ora ha bucato due volte la porta difesa da Buono. Nonostante il pareggio con una doppietta di Ferrentino, il tecnico ha “strapazzato” un po’ il gruppo. Probabilmente Ruisi si è accorto che c’è quasi un accenno d’appagamento e certamente a fine gara con il presidente Tommaso Perniola, presente a Bitonto, ci sarà stato dibattimento dialettico su questo concetto. Dal punto di vista dell’undici che scenderà in campo domenica a Brindisi il tecnico non ha dato indicazioni, perchè ha mandato in campo una squadra senza juniores, inserendo Marsico a destra e Ferrentino a sinistra a centrocampo con Ancora e Principiano a punta. In sostanza un 4-4- 1-1, visto che il talentuoso argentino ha agito nella seconda linea e beneficiando degli inserimenti a destra di Marsico ed a sinistra di Ferrentino. Un po’ di nervosismo in difesa, ma tutto rientra nella normalità quando si prendono due reti in pochi minuti. Non è da escludere che qualcosa cambierà in difesa, ma a livello di centrali e secondo le caratteristiche degli avversari che sono molto mobili e ci sarà bisogno di gente rapida sull’anticipo contro Milozzi e Bahia, tenendo presente gli inserimenti di Sifonetti che è una spina nel fianco dalla parte sinistra dove ci potrebbe essere un gran bel duello con Valdez. «Tutto sommato un test importante. Ci sono stati un paio di episodi dubbi. Loro si volevano caricare per la gara di domenica che hanno, quindi la gara arbitrata da uno di loro non è stata tanto cristallina in certe decisioni e cxi siamo un po’ arra - biati. Alla fine-afferma il tecnico- non si è fatto male nessuno e questo in fondo è il risultato più confortante. In merito alla formazione, quella si conoscerà solo domenica. Tenere tutti in tensione è importante. Sono tanti e quindi qualcuno dovrà essere nuovamente sacrificato in tribuna, anche ieri ho dovuto cambiare nella ripresa metà della squadra per far giocare un po’ tutti. Ci sono state buone indicazioni, ma la squadra sta rispondendo bene e sono certo che lo farà anche domenica a Brindisi». C’è molto fermento in città perchè ci saranno a supporto della squadra almeno una cinquantina di tifosi cosiddetti “normali”, più ovviamente i gruppi organizzati che nbon entrano allo stadio in casa ma che in trasferta non fanno mancare il loro apporto. Il tecnico nell’immediato dopo gara con il Gragnano ha fatto un appello importante a questi ragazzi che sostengono la squadra solo fuori casa invitandoli a sostenbere i ragazzi in un momento particolare come questo, dove si giocano una fetta di credibilità in tre gare tutte da vincere per continuare a tenere accesa la fiammella della salvezza senza passare dai play out.
Il Quotidiano della Basilicata
Renato Carpentieri |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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