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La voce della Politica
| Ursone (Popolari Uniti): "Valle del Sauro al bivio" |
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1/08/2011 | Oggi,venendo nella valle del Sauro si può constatare, direttamente sulla propria pelle,quanto disagio ci sia nel percorrere strade franate,tortuose,sconnesse e al limite della percorribilità se non a proprio rischio e pericolo. Immaginate cosa significhi percorrerle quotidianamente, quando alle difficoltà oggettive si legano le inclemenze del tempo. Ci scuserete, quindi, qualora un domani emergesse qualche moto di giusta rabbia nel temere,a ragione, di essere stati abbandonati al proprio destino. Questa comunità reclama l’urgenza di un diritto negato, quello di sentirsi cittadino al pari degli altri. La passione per il territorio e per l’ingiusto svantaggio che certa politica negletta ha determinato nelle periferie più deboli mi impone di alzare il tono dello scontro dialettico affinché le responsabilità di tanto degrado abbiano un nome e un cognome. Il messaggio, che criptato non è, deve giungere forte e chiaro per sapere quanto è utile, affinché si posseggono le cose per quelle che sono e per quelle che potranno realmente essere. Con onestà intellettuale e con franchezza la comunità della valle del Sauro ha bisogno di fatti e non di annunci all’insegna di una chiarezza che non lasci adito a dubbi. (Vedi accordo Eni - Regione del 1998)
La lunga storia della Saurina è diventata un tormentone,che ciclicamente ritorna nelle agende dei politici e nelle campagne elettorali, con il suo strascico di illusioni e disillusioni.
Azzeriamo tutto il pregresso! Non serve a nessuno stabilire chi ha,nel passato, sbagliato di più o di meno. Oggi, e solo oggi, è il momento dei proponimenti forti, degli impegni da mantenere a testa alta, senza ipocrisie, per fare uscire dall’isolamento un territorio i cui dati socio- economici gridano vendetta. I centri abitati della zona del Sauro sono irrimediabilmente compromessi. Per troppo tempo, abbiamo assistito colpevolmente, alla diaspora delle nostre forze più sane e intraprendenti, che in cerca di occasioni e promozione sociale sono andate a produrre ricchezza lontano da qui e il fatto più grave che vanno via giovani con cultura medio alta. L’emorragia è stata lenta e continua. E nelle piazze restano solo anziani a parlare delle stagioni o dei nipoti lontani. Se è vero che la viabilità cambia il destino dei popoli, è altrettanto vero che a noi è toccato un colpevole isolamento che non ha scalfito la voglia di lottare per un domani migliore nella speranza di essere ancora in tempo. Quaranta anni di attesa per la Saurina sono una cifra da guinness dei primati che corrisponde ad una vita! Rompere l’isolamento è un presupposto importante di indirizzo politico prioritario per incentivare lo sviluppo e non attardarsi,come accade da sempre, ad azioni prive di respiro strategico che fanno camminare poco e male una regione ricca di risorse importanti che possono fare la differenza. In questa prospettiva la Saurina è più che un’opportunità. Essa, infatti, nel grave deficit viario, rappresenta il male oscuro di una politica poco ispirata. Con una rete viaria ben strutturata vi è la ragionevole possibilità di subire un contagio positivo per cambiare la prospettiva di vita, siamo rimasti incastrati negli angusti grovigli locali ( Pisticci docet) il cui bandolo della matassa è difficile da dipanare e la soluzione per venirne a capo è nelle mani dei referenti politici esterni alla comunità. Con il blocco al cambiamento,a causa dell’isolamento procurato, dovuto alle tante disattenzioni della politica, si è più vulnerabili alle sirene del potere, che si avvalgono della complicità dei poteri locali sempre più appartenenti alle filiere del consenso spicciolo che ai sogni di riscatto delle proprie comunità. Purtroppo i numeri elettorali vanno nella direzione dei poteri forti,il consenso è costruito con metodologia scientifica che non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Per graffiare le coscienze non ci rimane la libertà di uno scritto da condividere con qualche sensibilità che pure c’è in giro che ha bisogno di ritrovarsi. Vi è bisogno di una politica coraggiosa che sappia contrattualizzare le potenzialità della nostra regione e non fermarsi alle politiche delle scuse e del perché non si materializza nulla che dia una scossa significativa facendo percepire un salto nella qualità della vita. Excusatio non petita accusatio manifesta. Poiché questo territorio partecipa con un buon 14% alla bolletta energetica nazionale, la regione deve imporre al governo che non si estrarrà una sola goccia di petrolio se prima non arrivano finanziamenti importanti per superare il gap viario fermo, ad oggi, alla legge speciale della Basilicata voluta da Zanardelli nel 1907. L’eccentrico leader Bossi ha infilato il Veneto nelle rojalties del petrolio che si estrae in Basilicata includendo i rigassificatori nel 3% aggiuntivo, immaginiamo cosa sarebbe successo se questo giacimento fosse stato nel Veneto. Saprà la Regione assumere una idea così forte o vorrà continuare a trastullarsi nelle finanze poco creative delle rojalties? Ai posteri l’ardua sentenza. Questi sono i limiti invalicabili di una politica senza cuore e senza programma In questo assordante silenzio i poteri locali si guardano bene dal sollevare una voce libera e forte fuori dal coro.
Questa rassegnazione mal si coniuga con gli impegni assunti con la comunità che li ha eletti conferendo oneri ed onori nel rappresentare, al meglio, i propri bisogni. Il sottrarsi al mandato per il quale hanno chiesto e ottenuto il voto configura di fatto un tradimento e giustificarsi dicendo “così fan tutti” è una aggravante in più. Pensare in modo diverso non significa pensare contro, la vera anomalia sta nel fatto che c’è troppo unanimismo, questo modus vivendi “pilatesco” non aiuta nemmeno chi ha responsabilità superiori e nella fattispecie il referente. quasi sempre solo, nel prendere decisioni importanti. Presumo che è democraticamente più corretto sbagliare insieme che da solo.
I poteri locali hanno una predilezione a spendersi per il particolare per fidelizzare la richiesta sconvolgendo la missione della politica che ha un presupposto non negoziabile che è quello del camminare insieme senza sgambettare il vicino e favorire il cliente fidelizzato alla storia del politico di turno,che così facendo determina la metastasi dello stato di diritto e, quindi, della meritocrazia. Consumare le proprie potenzialità,che pure esistono, in modo obliquo rappresenta un danno inestimabile perché queste scorciatoie sono la certificazione di un sistema “malato terminale” non più reversibile. La politica è un’arte povera e semplice al tempo stesso e se qualcuno pensa che questo è un mondo che non c’è, mi avvalgo della facoltà di affermare senza indugio: fermate il mondo voglio scendere. Ogni riferimento ai fatti, che ho voluto condividere con chi mi ha letto, è puramente voluto e scaturisce dalla mia esperienza politica breve ma ispirata. Gli imprenditori della valle del Sauro allo scopo di presentarsi efficienti e ben organizzati non hanno disdegnato di fare qualche spesa straordinaria con macchinari e modelli organizzativi adeguati .Conosciamo tutti l’evoluzione del caso. Esso ha inferto un colpo basso e duro alla già cagionevole imprenditoria locale che per essere all’altezza del compito ha investito i pochi risparmi indebitandosi. Lo stop subito ha costretto le aziende a modulare gli organici calibrandoli alla forza minima possibile. Non essendoci la possibilità i licenziamenti sono stati obbligatori per cui il petrolio più che una opportunità è stata una iattura che ha provocato danni economici superiori al danno ambientale che un importante procedimento industriale porta con sé.
E’ vero che la Saurina è di là da venire ma è altrettanto vero che abbiamo l’autostrada informatica, “la rete”, che permette di socializzare dal basso opinioni, spiazzando in modo devastante i così detti partiti tradizionali confermando e chiosando quel vecchio detto adattato al bisogno: Chi di autostrada ferisce di autostrada perisce.
Buon viaggio nella rete!!! robertoursone@libero.it
Roberto Lucio Ursone
Direzione Regionale Popolari Uniti
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