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Marconia di Pisticci: denunciata maestra per maltrattamenti su alunni

24/06/2014



Continua l'attenta attività di controllo da parte del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pisticci, diretto dal Commissario Capo Albano. A pochi giorni dalla brillante operazione di polizia conclusasi con l'arresto in flagranza di reato di 5 pluripregiudicati napoletani, a finire nella lente di ingrandimento degli investigatori pisticcesi è un caso di mala formazione ed educazione scolastica verificatosi presso un istituto scolastico in Marconia, frazione di Pisticci.
All'inizio del mese di maggio la madre di un bambino di 6 anni si presentava presso gli uffici di Polizia per riferire di "alcune situazioni" incresciose dalle quali emergevano alcuni maltrattamenti nei confronti di alunni che frequentano la classe 1^ elementare. La donna precisava che il figlio, fin dall'inizio dell'anno scolastico, era stato oggetto delle "attenzioni" della maestra con vere e proprie azioni punitive, tanto che il bambino tornava a casa ormai costantemente coi pantaloni intrisi di urina. A dire dell'educatrice, infatti, il piccolo alunno non doveva espletare i propri bisogni fisici a richiesta perché ciò avrebbe solo determinato inutili perdite di tempo. La denunciante proseguiva il racconto precisando che, preoccupata dallo stato psicologico del figlio, che appariva terrorizzato, decideva di nascondere all'interno dello zaino un piccolo registratore onde appurare se venissero commesse ulteriori azioni punitive nei confronti del bambino.
La scelta della madre si rivelava adeguata dal momento che le registrazioni audio chiarivano senza ombra di dubbio che la maestra spesso passava dai paventati castighi alle vere e proprie punizioni corporali, non disdegnando di percuotere gli alunni con schiaffi, brandendo una bacchetta di legno spesso "sbattuta" sui banchi per terrorizzare ancora di più gli allievi, così "indotti" al silenzio, creando un vero e proprio clima del terrore in classe.
La signora riferiva altresì che anche altre madri avevano avuto il sentore di maltrattamenti subiti dai propri figli e difatti, come precisato in sede di denuncia dalle stesse: una bambina era stata colpita con uno schiaffo in testa perché non aveva ultimato interamente i compiti a casa, un’altra veniva strattonata con forza al muro perché troppo vivace, un’altra ancora veniva colpita da uno schiaffo che le procurava l'arrossamento ed il rigonfiamento della gengiva e questo perché la maestra non aveva gradito l'esultanza dell'alunna per la fine dell'orario scolastico, così come non aveva accettato la vivacità di un altro alunno, colto a scambiare delle frasi con un altro compagnetto e solo per questo motivo colpito con uno schiaffo che gli aveva letteralmente fatto volare via gli occhiali, non tralasciando l'ancora più grave episodio della dimenticanza di un alunno lasciato solo in aula in lacrime.
Così stanche e preoccupate per i metodi adottati, le denuncianti decidevano di incontrare la maestra per chiederle spiegazioni in merito agli atteggiamenti violenti adottati nei confronti dei piccoli alunni. Ma l'educatrice, minimamente preoccupata da quanto lamentato dalle madri, le invitava a "smetterla con le lamentele altrimenti dalle semplici punizioni passeremo alle vie di fatto" rincarando la dose dicendo che "quando ci vuole, lo schiaffo va dato e se non vi sta bene potete andare altrove", concludendo la sua invettiva nei confronti dei genitori esortandoli a muso duro "ad avere il pugno di ferro, a togliere loro i giochi, a proibirgli di vedere i cartoni animati perché i bambini in classe sono molto irrequieti".
Così le madri, avvilite dalle risposte tutt'altro che rassicuranti rese dalla maestra, pienamente convinta della correttezza del proprio metodo educativo, decidevano di presentare denuncia presso gli uffici del Commissariato pisticcese. Gli uomini del dottor Albano svolgevano attenta e particolareggiata attività di indagine, ascoltando le persone informate sui fatti, acquisendo le registrazioni audio fornite da una delle madri denuncianti, fornendo così dettagliata e puntuale ricostruzione della delicata vicenda all'Autorità giudiziaria.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Matera, Dott.ssa De Fraia, titolare del caso, condividendo a pieno le risultanze dell'attività investigativa svolta dagli investigatori del Commissariato di Pisticci, provvedeva ad iscrivere nel registro degli indagati la maestra. Quest’ultima dovrà ora difendersi dalla pesante accusa di maltrattamenti su minori, aggravata dalla circostanza che gli stessi siano sotto la propria custodia per finalità educative e di formazione.



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NEWS BREVI

18/06/2019 Comunicazione sospensione idrica oggi 18 giugno in Basilicata

Potenza, Pignola: per consentire l'esecuzione di lavori di riparazione, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 15:00 di oggi e fino al termine dei lavori. A POTENZA in contrada Faloppa, via Saragat, via Gronchi, contrada Centomani Tora e zone limitrofe. A PIGNOLA nelle contrade: Campo di Giorgio, Molino di Capo, Serra San Marco e zone limitrofe
Lagonegro: a causa di un guasto improvviso, è in corso la sospensione dell'erogazione idrica nelle seguenti zone: Sant'Anna, Molara, Portella, San Giovanni e Castello. Il ripristino del servizio è previsto alle ore 12:30 di oggi, salvo imprevisti.
Barile: a causa di un guasto improvviso, l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 14:00 circa, nel centro storico, in corso Alice De Gasperi e nelle strade limitrofe. Il ripristino è previsto al temine dei lavori di riparazione.
Paterno: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica nell'area Pip sarà sospesa dalle ore 09:30 alle ore 14:00, salvo imprevisti.

17/06/2019 Comunicazione di sospensione idrica oggi 17 Giugno in Basilicata

Melfi: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l’erogazione dell’acqua potabile potrebbe subire cali di pressione o essere sospesa nell'intero abitato, ad esclusione del centro storico, dalle ore 21:30 di oggi alle ore 07:00 di domani mattina, salvo imprevisti.
Muro Lucano: per consentire il ripristino del livello dei serbatoi, l'erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa dalle ore 18:00 di oggi alle ore 07:30 di domani mattina, salvo imprevisti, nelle seguenti contrade: Cupa, Pascone, Piano Pagani, Piani San Quirico, Serra del Vento, Serrone.
Muro Lucano: a partire da oggi 17 giugno 2019 e fino al ripristino dei livelli nel serbatoio, l’erogazione dell’acqua potabile, sarà sospesa tutte le sere dalle ore 18:00 di alle ore 07:00 del mattino seguente, salvo imprevisti, nelle seguenti contrade: Cappuccini, Belvedere, Santatuono, Via Conserva, e Sopra Maddalena.

16/06/2019 Metaponto: ruba un cellulare ad un turista, denunciato 33enne

Al termine di attività investigativa i Carabinieri di Metaponto hanno denunciato per ricettazione un 33enne, extracomunitario, originario del Mali e residente a Massa, ma di fatto domiciliato nella frazione di Metaponto, all’interno degli ex stabilimenti della “Felandina” sulla SS 407 “Basentana”.
Il 33enne si era reso autore di un furto di un telefonico di proprietà di una cittadina italiana, residente nella Provincia di Bergamo, avvenuto mentre era in ferie nella cittadina Jonica.
Alla signora verrà riconsegnato il telefonino la quale si è complimentata con i militari.

Buttate le quote rosa come i reggiseni negli anni Settanta
di Mariapaola Vergallito

Puttane. Sante. Streghe. Oche. Chi lo ha detto che alla donna, nei secoli, non sia stato ritagliato un ruolo, riservato un posto incasellato nell’angolino di un mosaico quasi tutto maschile? E non parlo solo del mondo cattolico, come la citazione iniziale farebbe pensare (Guy Bechtel, Le quattro donne di Dio). La donna non è mai veramente stata ‘donna’ e basta. Puttane. Sante. Streghe. Oche. E quote rosa. Nel 2018, in occasione del settantesimo anniversari...-->continua



 



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