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Da Matera a Senise: 'Siamo un paese di corta memoria'

14/01/2014



“Allora io glielo dissi al genio civile. Mettetemi nell’elenco. Se devo lasciare la casa la lascio. Io non sono attaccata a queste quattro mura. E’ vero: abbiamo lavorato una vita io e mio marito per tirarle su. Ma se c’è pericolo che la casa crolli in testa ai miei figli, ce ne andiamo subito. Mettetemi nell’elenco. Loro si misero a ridere. Mi dissero: signora, dove vuole andare? E’ diventata matta? Qui può dormire tranquilla”. Il giornalista Rocco Di Biasi dell’Unità, raccontava così il terribile atto di accusa della signora Lucia Durante. Era il 23 agosto del 1986. Meno di un mese prima, il 26 luglio, alle 4.15 di quell’alba tragica, il terribile smottamento di collina Timpone a Senise, aveva portato con sé le “quattro mura” della sua casa. E quelle quattro mura erano crollate davvero sulla testa dei suoi tre figli, uccidendoli. Giuseppe, 14 anni; Maria, 11; Maddalena, 5. Tre, delle otto vittime della frana di Senise. Chi ha vissuto quei momenti avrà sicuramente ricordato le parole di Lucia quando, pochi giorni fa, una delle sopravvissute al crollo della palazzina di Matera, la signora Annamaria, ha raccontato come, dopo il sopralluogo dei tecnici del Comune, erano arrivate rassicurazioni in merito alla struttura, crollata sabato scorso. Se esiste un legame tra la tragedia di collina Timpone e quella di Matera, lo si può trovare, prima di tutto, nelle parole di Lucia e di Annamaria.
Una paura sedata dalle rassicurazioni di chi è esperto in materia. Una tragedia annunciata e che solo a posteriori riesce a trovare una spiegazione. E, a Matera come a Senise, queste spiegazioni si troveranno nelle macerie e nelle scartoffie, quando però, sarà ormai troppo tardi per porvi rimedio.
E, allora, Senise non ha insegnato niente. “Delitto previsto” titolò il Corriere delle Sera all’indomani della tragedia senisese. “Ancora una volta Destino e Fatalità non centrano nulla” scrisse Cesare De Seta. Gli edifici inghiottiti dalla frana di collina Timpone erano costruiti su terra che si sbriciolava tra le mani, in un territorio, di circa 12 ettari che, nel complesso, fu scenario dello smottamento, in cui si costruiva con regolari licenze edilizie. Nel marzo del 1985, come scrisse Arturo Guastella sul Messaggero, “l’ufficio tecnico di Senise e il Genio Civile compirono uno studio geologico sulla collina e diedero l’allarme. La Regione Basilicata, ricevute le relazioni, chiese un prestito di 4 miliardi per consolidare la collina”. Ma la collina non attese il prestito prima di venire giù. La situazione, da un punto di vista tecnico, era precipitata a causa delle erosioni che la collina aveva subito nel corso delle alluvioni tra l’84 e l’85. A questo si aggiungevano frane preesistenti e la presenza di falde acquifere che richiedevano interventi considerati “urgenti” prima del 26 luglio 1986. Negli ultimi sette anni Senise aveva ottenuto dalla Regione oltre due miliardi per lavori di consolidamento delle abitazioni. Tutti sapevano. “Siamo un paese di corta memoria”scrisse Giorgio Nebbia sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Nessun provvedimento era stato preso, se non il consiglio benevolo di non costruire sulla collina. E di quel consiglio, oggi, resta la macchia gialliccia intervallata dai muri di consolidamento realizzati a posteriori.
Troppo tardi per evitare la tragedia. O troppo presto, per evitare che accada di nuovo.

Mariapaola Vergallito



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Su iniziativa dell’Amministrazione Comunale e della Parrocchia di Francavilla in Sinni è stato istituito un conto corrente bancario per offrire sostegno e un aiuto concreto alla Famiglia Genovese.
IBAN: IT27R0815441990000000135735
Intestato a Parrocchia Sant’Andrea Avellino
Causale: DONAZIONE PRO FAMIGLIA GENOVESE

19/02/2019 Sospensioni idriche 19 febbraio 2019

Potenza: a causa di un nuovo ed improvviso guasto l'erogazione idrica in via Cerreta e zona Masseria Monaco resterà sospesa fino al termine dei lavori di riparazione Irsina: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica sarà sospesa dalle ore 09:30 di oggi fino al termine dei lavori, in contrada Notargiacomo e zone limitrofe
Potenza: a causa del protrarsi dei lavori di riparazione che interessano contrada Cerreta e le zone limitrofe, Acquedotto Lucano ha attivato il servizio sostitutivo mediante autobotte, che stazionerà sulla strada provinciale nei pressi della contrada Masseria Monaco.
Trecchina: a causa di un guasto improvviso alla condotta distributrice, è in corso la sospensione dell'erogazione idrica in località Piano dei Peri. Il ripristino è previsto al termine dei lavori di riparazione.

18/02/2019 Comunicazione di sospensione idrica per oggi 18 febbraio

Avigliano, Filiano: a causa di un guasto improvviso, l'erogazione idrica sara sospesa dalle ore 20.00 di oggi alle ore 08.00 di domani, salvo imprevisti, ad AVIGLIANO nelle frazioni Stagliuzzo, Mandria Nuova, Monte Alto, Bozzelli e Lacciola; a FILIANO nella frazione Carpini
Pisticci: a causa di un guasto improvviso l'erogazione idrica nelle località San Teodoro, Casinello e Lido 48 resterà sospesa fino al termine dei lavori di riparazione.
Lavello, Venosa, Montemilone: in considerazione del programma di interruzione idrica comunicato dal Consorzio Di Bonifica Terre D’Apulia, l’erogazione dell'acqua potabile sarà sospesa nei giorni 18-19-20-21-22 febbraio, dalle ore 15:30 alle ore 08:30 del mattino successivo, salvo imprevisti, nelle seguenti zone LAVELLO: contrade Finocchiaro, Santa Lucia e zone limitrofe; VENOSA: contrade Rendina, Inviso, Boreano, Sant’Angelo, Grotta Piana e zone limitrofe; MONTEMILONE: contrada Macinali e zone limitrofe.
Genzano di Lucania, Banzi, Palazzo San Gervasio: in considerazione del programma di interruzione idrica comunicato dal Consorzio Di Bonifica Terre D’Apulia, l’erogazione dell'acqua sarà sospesa nei giorni 18-19-20-21-22 febbraio, dalle ore 15:30 alle ore 08:30 del mattino successivo, salvo imprevisti, nelle seguenti zone GENZANO DI LUCANIA: contrade Basentello, Masseria Mastronicola, Spada, Monte Pote e Terre D’Apulia, Li Cugni, Cerreto e zone limitrofe; BANZI: contrade Mattina Grande, Masseria dell’Agli, Silos Mancusi, Parco Cassano, Carrera della Regina e zone limitrofe; PALAZZO SAN GERVASIO: contrada Piani, Terzo di Capo, e zone limitrofe.

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