HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Incendio nella Centrale del Mercure. Sindaco di Viggianello:'vogliamo i referti'

10/07/2013



Se ne sono accorti alcuni cittadini di Viggianello mentre stavano lavorando nei campi. Dall’interno della Centrale del Mercure fuoriusciva del fuoco e, racconta il sindaco di Viggianello Vincenzo Corraro, accorso sul posto “oltre ai Vigili del Fuoco sono intervenuti anche i sanitari del 118 perché alcune persone si sono sentite male, intorno si avvertiva in maniera molto forte un odore acre che sapeva di plastica bruciata”. Sembra, da quanto comunica anche la Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista) che a prendere fuoco siano state alcune strutture all’interno della centrale del Mercure dove erano in corso prove di funzionamento. Le fiamme si sarebbero propagate – secondo testimoni accorsi sul posto richiamati dal fumo, dalle fiamme e dalle sirene dei vigili del fuoco – nei pressi dei carrelli trasportatori della biomassa e si sarebbero estese anche ad altre strutture. “Un episodio grave che ci allarma ancora di più- dice Corraro- ho provveduto immediatamente a richiedere il referto di quanto accaduto, anche perché in ben due ore di attesa, ieri, non abbiamo ricevuto alcuna informazione”.
La Ola chiede che gli organi di controllo facciano chiarezza sull’accaduto che potrebbe aver coinvolto le strutture ancora non bonificate di amianto all’interno del perimetro della centrale. Un episodio - fa rilevare la Ola – che mostra la pericolosità di un impianto inattivo per anni che Enel vorrebbe mettere in funzione ad ogni costo all’interno del parco nazionale del Pollino, contro le volontà dei cittadini della Valle del Mercure e delle amministrazioni comunali di Rotonda e Viggianello.

MpV
Lasiritide.it





"Un’esplosione. Le fiamme. Una nuvola nera. La gente in ospedale con malori e sintomi vari. Squadre di Vigili del Fuoco da Lauria e Castrovillari. Le Forze dell’Ordine a presidiare e indagare. L’allarme sociale altissimo. I Sindaci in stato di allerta e le popolazioni in fermento. Cosa è realmente successo nella centrale dell’Enel della Valle del Mercure? Cosa ha respirato la gente che abita attorno? Cosa si è depositato sui prodotti agro-alimentari coltivati nella Valle? E l’amianto, presente nella centrale, è stato interessato dal problema? La sciagurata vicenda della centrale del Mercure -un catorcio arrugginito, gonfio di amianto- continua a creare problemi gravissimi alle innocenti popolazioni della Valle, in nome dello spregiudicato e rapace sfruttamento del territorio che l’Enel, col suo progetto, continua ostinatamente a voler portare avanti. Ad onta della realtà dei fatti, della volontà delle popolazioni e dei Sindaci, degli interessi dei cittadini della Valle. Si comporti di conseguenza, finalmente, anche il Presidente del Parco, Pappaterra, così solerte, invece, ad accogliere i desideri dell’Enel e ad assecondarne le strategie processuali, come è accaduto con l’adesione che l’Ente Parco ha dato alla richiesta di rinvio dell’udienza del TAR del 21 giugno scorso. Mentre rimane del tutto disattesa la sentenza del Consiglio di Stato che risale ormai all’agosto 2012, che boccia, irrimediabilmente, il progetto della riapertura della centrale.
Rimane il fatto che la situazione, nella valle del Mercure, è sempre più intollerabile e che ai rischi futuri si assommano quelli presenti, a minare la serenità sociale di un intero territorio. Cosa altro bisognerà aspettare perché l’Enel faccia finalmente quello che è negli auspici –ma anche nell’interesse e nel diritto- delle popolazioni?, rinunciare definitivamente al suo folle progetto e smantellare una volta per tutte il mostro del Mercure".
10 luglio 2013

Forum “Stefano Gioia”
delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani
per la tutela della Legalità e del Territorio


foto: Forum per la tutela della legalità e del territorio Stefano Gioia e Enzo Peluso



ALTRE NEWS

CRONACA

17/08/2017 - Il business delle biomasse dietro gli incendi in Calabria e Basilicata?
17/08/2017 - Alberti, Bellizzi e Romano: “annullate la riapertura del COVA”
17/08/2017 - Sospensione idrica oggi 17 Agosto in Basilicata
17/08/2017 - Furto in una scuola a Matera, rubati 80 pc

SPORT

17/08/2017 - Tutti a Matera i cestisti dell'Olimpia
17/08/2017 - Vuelta a España 2017.Pozzovivo:" sono quì per fare bene"
16/08/2017 - StraMarconia 2017, Cenci: ‘Una manifestazione sorprendente’
14/08/2017 - La LND ha reso noti i calendari della serie D

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI

17/08/2017 19 agosto a Rotondella la sagra della focaccia

ROTONDELLA – Il buon cibo si festeggia sempre a Rotondella. E’ in programma anche per quest’anno la Festa della Focaccia, ormai tradizione consolidata da qualche anno, che pone al centro uno dei prodotti culinari più interessanti del territorio. Quella di Rotondella, poi, ha delle specificità particolarmente apprezzate. L’appuntamento è per il 19 agosto alle ore 21 in Piazza Risorgimento, presso il Bar Tropical. Non mancherà l’intrattenimento a cura dei Complessati. Il Balcone dello Jonio, oltre a uno straordinario panorama, offre anche la bontà.

17/08/2017 Siccità: Coldiretti, danni sono pesanti

Cerali, pomodoro da industria, lattiero-caseario, olio di oliva, ortaggi e legumi sono i prodotti e i settori più danneggiati dalla siccità che ha colpito anche la Basilicata: lo ha detto, in una nota, la Coldiretti lucana. "Quello di quest'anno - ha spiegato l'organizzazione di categoria - verrà ricordato come un agosto bollente in Basilicata, con le temperature massime risultate superiori di 3,9 gradi la media".Ansa

16/08/2017 Incendi: Legambiente, aumento del 400%

In Basilicata nei primi sette mesi del 2017 si è registrato un aumento degli incendi - rispetto allo stesso periodo del 2016 - del 400 per cento: lo ha detto Legambiente Basilicata. Secondo l'organizzazione ambientalista, i roghi divampati in regione si sono dimostrati "anche più devastanti" rispetto al 2016.
Ansa

Frana di Senise, 31 anni fa. Non crollò solo una collina
di Mariapaola Vergallito

Un anno fa, in occasione del trentesimo anniversario della frana di collina Timpone, a monte dell’abitato di Senise, la parrocchia intese commemorare le 8 vittime, tra queste 4 bambini, con una semplice e significativa immagine: ai piedi dell’altare della chiesa di San Francesco, dove anche oggi si commemoreranno le vittime, un telo bianco posto a più livelli e 8 candele, accese nei punti in cui vivevano, sulla collina, le persone che non ci sono più. Quelle...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo