|
| Lavoro, 11 sindaci del Medio Agri-Sauro a Eni: "risposte o sarà mobilitazione” |
|---|
27/03/2013 |
| “Non siamo figli di un Dio minore”
I Sindaci dei comuni di Aliano, Armento, Castelsaraceno, Corleto Perticara, Gallicchio, Guardia Perticara, Missanello, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Sant’Arcangelo e Roccanova con sconcerto e rammarico registrano l’ennesimo atteggiamento discriminatorio subito da parte dell’Eni a danno del loro territorio e dei cittadini che lo abitano, manifestatosi con le recenti, scandalose assunzioni nell’ambito delle attività estrattive.
I Sindaci, unanimemente, chiedono all’Eni di conoscere con quali metodi e quali criteri sono state effettuate le recenti assunzioni (ben 50 solo nell’ultimo periodo), fra le quali non figura nemmeno un disoccupato del Medio Agri - Sauro
Ciò appare ancora più stridente e difficile da spiegare anche in considerazione del fatto che l’intero territorio partecipa con risorse proprie ai processi industriali collegati alle attività estrattive (vedi, per esempio, l’utilizzo h24 dell’acqua prelevata dall’impianto di potabilizzazione di A.Q.P. nel comune di Missanello e necessari ai processi industriali).
Né tantomeno qualcuno può ritenere che le conseguenze negative derivanti dalle attività estrattive non riguardano questo territorio: si pensi solo al rischio incidentale, cui sono quotidianamente esposti i cittadini, per la movimentazione di mezzi e prodotti trasportati sulla S.S. 598. Non una guerra tra poveri, e men che meno tra Sindaci, è necessario combattere, ma la necessità di essere impegnati nello sforzo di moltiplicare le opportunità nell’interesse di tutti, senza artefatte divisioni, sottolineano i primi cittadini degli undici centri interessati. Una richiesta, dunque, di maggiore considerazione e di trasparenza da assumere quale metodo alla base di un nuovo disegno di sviluppo complessivo della Valle, così come, d'altronde, è avvenuto in altre realtà d’Italia.
I Sindaci lanciano l’allarme: la situazione politica ed economica dell’Italia (e della Basilicata dentro l’Italia) è tale che i tempi delle promesse vaghe ed elusive sono finiti: urgono risposte immediate e rispettose della dignità di un territorio e dei cittadini che lo abitano. Fermamente respingono qualsiasi atteggiamento arrogante e pretestuoso da parte di Eni.
Si cominci con la definizione di un “Piano straordinario per l’occupazione” in Val d’Agri che preveda almeno 1000 posti di lavoro, utilizzando, per esempio, l’innovativo settore della Chimica Verde, come, l’Eni già sta facendo in altre regioni d’Italia e nel resto del mondo, con l’impiego di ingenti capitali. Da subito!!! Rispetto ad una prospettiva così innovativa nelle relazioni tra Eni e le municipalità della Val d’Agri, i Sindaci firmatari sono pronti anche a rinunciare alle Royalties.
In assenza di risposte certe ed immediate i Sindaci, con i propri cittadini, sono pronti alla mobilitazione permanente. |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |