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| Fiamme Gialle: piano di controlo economico del territorio |
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15/05/2012 |
| Non in regola 1 attività commerciale su 2. E’ questo il risultato del “Piano Coordinato di Controllo Economico del territorio” che la Guardia di Finanza ha eseguito a Potenza ed in tutto il territorio della provincia ed ha visto impegnati oltre 120 uomini. Militari in divisa e in abiti civili hanno effettuato controlli mirati in materia di scontrini e ricevute fiscali e repressione dei fenomeni di abusivismo e vendita di merce contraffatta.
In materia di controlli alla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali, le Fiamme Gialle hanno eseguito complessivamente nr. 199 controlli che hanno portato alla constatazione di 92 violazioni per mancata o irregolare emissione da parte di soggetti economici delle più disparate categorie commerciali.
Sia i soggetti controllati, che coloro a cui sono state contestate irregolarità di varia natura, risultano riconducibili alle molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale del territorio Potentino.
Tali irregolarità vanno ad aggiungersi alle 262 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalla Guardia di Finanza – sul territorio dell’intera Provincia - nei primi mesi dell’anno.
In materia tutela del consumatore, con particolare riferimento alle violazioni delle norme che regolano la sicurezza dei prodotti, sono stati eseguiti diversi interventi che hanno portato alla contestazione di 4 violazioni di carattere amministrativo e al sequestro di n. 784 prodotti.
In tale ambito, tali risultati vanno ad aggiungersi ai sequestri di ulteriori 115 capi di abbigliamento e 20 accessori contraffatti ed alla denuncia di 2 soggetti, già effettuati dalle Fiamme Gialle nel primi mesi dell’anno sul territorio dell’intera provincia.
Nel settore del contrasto al lavoro sommerso, infine, sono stati eseguiti nr. 2 interventi nei confronti di diversi soggetti economici che hanno consentito la rilevazione di nr. 6 lavoratori in nero e/o irregolari.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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