|
| Cinghiali: consegna degli attestati per i primi 191 selecontrollori lucani |
|---|
29/01/2012 |
| Sono stati consegnati presso il polifunzionale della Regione Basilicata a Senise gli attestati conseguenza del corso di formazione per selecontrollori del parco nazionale del Pollino versante Lucano. Sono stati 191 su un totale di 200 i “promossi”, provenienti da tutto il territorio, che potranno così sottoscrivere (a breve sarà pubblicato il bando) la collaborazione con l’ente parco del Pollino per l’abbattimento controllato dei cinghiali, da anni al centro delle vicende dell’area protetta. Gli attestati sono stati consegnati alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Agatino Mancusi, del Presidente e del vice presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra e Francesco Fiore, del Presidente della Comunità del Parco Sandro Berardone, del consigliere provinciale Biagio Costanzo, di Salvatore Lambiase, di Carlo Giglio, Marco La guardia e Sandro Caffaro che hanno curato direttamente il corso. Per Pappaterra la consegna dei primi attestati rappresenta “un punto di svolta nella lunga vicenda che riguarda il piano di controllo dei cinghiali nel parco. Oggi colmiamo un deficit che si era accumulato negli anni, con un primo piano di abbattimento che non aveva dato i frutti sperati. Tra le azioni future, per le quali viene chiamata in causa, per competenza, anche la Regione Basilicata, vi è la tutela delle colture di alto pregio, programma del quale è stato già informato il Dipartimento regionale Ambiente”.
Per il prossimo 3 febbraio è stato convocato il Tavolo Verde, occasione di concertazione tra tutti i soggetti che in questi anni hanno contribuito ad ampliare la discussione sul tema dei cinghiali.
“Ora- ha detto Berardone- chi diventa selecontrollore deve ben capire che occorre lavorare in stretta collaborazione con il Parco e con il Corpo Forestale dello Stato, non solo nell’azione di abbattimento, ma, soprattutto, in quella di controllo e monitoraggio costante”. L’auspicio è anche che all’opera di selezione e controllo della specie cinghiali nell’area protetta, possa essere accostata anche un’opportunità economica legata all’agroalimentare.
L’esperienza di questo primo corso di formazione potrebbe ripetersi già da metà febbraio.
Lasiritide.it
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |