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Il "Volo dell'Aquila" sul Pollino: la scheda tecnica

28/01/2012



Un impianto sportivo che è anche attrattore turistico che consente ai visitatori di provare la sensazione di un volo su un deltaplano. Il tutto sorvolando l’abitato di San Costantino Albanese, nel cuore del Parco del Pollino. E’ questo lo Sky Glider, il progetto conosciuto con il nome de “Il volo dell’aquila”, uno dei grandi attrattori finanziati nell’ambito del Programma Speciale Senisese. Ora si può parlare di questo progetto con tempi e numeri certi, perché è stato ufficialmente firmato il contratto tra il Comune di San Costantino e l’impresa che effettuerà i lavori, società aggiudicataria della gara, la “Alfred Rodlsberger Stahl Maschinenbau Gmb”. Il progetto è stato presentato alla stampa nella sala Verrastro della Regione Basilicata, alla presenza del presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo, del sindaco di San Costantino Albanese, Giuseppe Cantisani, del direttore dell'Apt Gianpiero Perri e della società, che è già presente nel territorio. I lavori, che dovrebbero praticamente avere inizio in primavera, dovrebbero concludersi al massimo nel mese di ottobre 2012.
Il progetto (il cui costo ammonta a circa un milione e 600mila euro) rientra nei fondi del Programma Speciale Senisese destinati allo sviluppo turistico del territorio del Pollino-Senisese. Primo nel suo genere in tutta Italia (ne esistono esempi in Austria, in Germania e in Iraq), il “Volo dell’Aquila” (che ricorda anche nel nome il rapace simbolo dell’Albania e quindi dell’etnia arberesche) avrà una lunghezza di 1.080 metri ed un’inclinazione di 1.125 metri. Il volo avviene ad un’altezza massima di circa 850 metri e consentirà l’utilizzo contemporanea di 4 postazioni. Sarà un impianto fruibile per tutto l’anno. Le operazioni di volo saranno guidate da un meccanismo simile a quello di una funivia: gli utenti percorreranno una ascesa alla velocità di 14 metri al secondo e, dopo un breve arresto, una discesa alla velocità di 23 metri al secondo. La stazione è costituita sostanzialmente da una zona di arrivo e da una di partenza, dal conteiner nel quale sono ubicati il locale di vestizione e la sala comando e dalla pedana d’imbarco e sbarco. Allo scopo di garantire un afflusso regolare degli utenti,l’arrivo e la partenza sono separati tra loro. Il container è suddiviso in zona di ingresso, attraverso la quale si accede al locale vestizione, in locale di svestizione e in sala comandi. I locali di vestizione e vestizione sono separati da una parete sulla quale trovano posto fino a 20 imbragature. “Un’occasione di sviluppo e attrattività- ha detto il sindacco di San Costantino, Giuseppe Cantisani- che dobbiamo accogliere guardando sempre all’indotto nel suo complesso, non solo per il nostro Comune ma, in generale, per l’intera Valle del Sarmento”.


Mariapaola Vergallito



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