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| Omicidio Claps: Fabio Amendolara di nuovo in questura per"violazione di segreto" |
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23/01/2012 |
| Da ore Fabio Amendolara, redattore della Gazzetta del Mezzogiorno nella redazione di Potenza che da anni si occupa di cronaca giudiziaria e in particolare degli sviluppi sull'omicidio di Elisa Claps e l'inchiesta sulle «toghe lucane», è trattenuto in questura con l'accusa di aver violato il segreto. Perquisizioni sono state effettuate in redazione, tra le carte del giornalista e a casa. Non è la prima volta che Amendolara è soggetto a perquisizioni e sequestri del proprio materiale di lavoro proprio per i suoi articoli sul caso Claps. Nell'ultimo articolo pubblicato dalla Gazzetta a sua firma il 19 gennaio che ipotizzava un coinvolgimento dei servizi segreti nell'indagine sull'omicidio di Elisa Claps ed un intreccio con l'inchiesta bis di «toghe lucane».
Fabio Amendolara fu già sottoposto a perquisizioni e sequestri di materiale sul caso Claps l'8 gennaio 2011 su disposizione della procura di Salerno e interrogato come «persona informata dei fatti». Oggi ad un anno di distanza una nuova perquisizione e fermo.
«I giornalisti italiani esprimono profondo sconcerto e incredulità per quanto accaduto oggi a Potenza - si legge in un documento a firma congiuta tra Ordine nazionale dei giornalisti, Fnsi, Ordine regionale e Assostampa lucana - dove, su disposizione della Procura di Salerno, sono state sottoposte a perquisizione la scrivania del collega Fabio Amendolara, oltre alla sua abitazione, prima di condurre lo stesso giornalista in Questura. Atti avvenuti, secondo quanto si è riusciti a capire sino a questo momento, sempre nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Elisa Claps, la ragazza potentina uccisa nel sottotetto della Trinità il 12 settembre 1993, a Potenza, e per il cui assassinio è stato condannato a 30 anni di reclusione Danilo Restivo».
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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