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Fenice: si alle verifiche

19/01/2012



Alla fine ha ceduto. Certo, non lo ha scritto in questi termini, ma nella sostanza, la nota inviata va in questa dire zione. La società francese Edf ha accolto in pieno la richiesta fatta dagli enti locali lucani ed avvierà una serie di accertamenti preliminari nella zona del termovalorizzatore Fenice prima di disporre il piano di bonifica vero e proprio. Prove di laboratorio e prove di campo, ma anche una conferenza di servizio ogni tre mesi e servizi per l’esame dello stato di attuazione che serviranno per fare il punto sulla situazione mediamente ogni trimestre.

I passaggi sono previsti nel documento inviato alla fine dello scorso mese di dicembre dall’azienda ai vertici delle amministrazioni locali coinvolte. In particolare, Fenice, nella nota (che è una replica ad una lettera inviata il 15 dicembre scorso con cui si chiedeva la presentazione di una proposta di cronoprogramma) ha allegato proprio il cronoprogramma richiesto, indicando i termini degli interventi e la documentazione tecnica ed amministrativa. Insomma, tutti i dettagli delle analisi, i tempi e le particolarità tecniche. Ma soprattutto la possibilità che tale attività in qualche modo venga monitorata costantemente ed i risultati ottenuti possano essere verificati almeno ogni tre mesi dai componenti della conferenza di servizio (Regione, Provincia, Comune di Melfi, Arpab ed Asp). Inoltre, prima che la conferenza venga convocata saranno presentati i dati sull’evoluzione dello stato di contaminazione del sito.

«Si fa presente, però. - aggiunge Fenice - che tale adempimento non costituisce acquiescenza alle prescrizioni contenute nel provvedimento». Ma i tempi di realizzazione come saranno? Quanto dureranno? Nella relazione Fenice parla di «40 giorni dalla fine delle prove richieste sugli impianti pilota in laboratorio e nel sito», ma nello stesso tempo la società sostiene che «non sia possibile rispettare i 120 giorni chiesti dalla conferenza di servizio in quanto le attività da eseguire devono necessariamente essere condotte successivamente all’ultimazione dei programma delle prove di laboratorio e sugli impianti pilota, previste in 90 giorni dal termine della decorrenza». Come dire verifiche ed analisi si, ma con tempi diversi da quelli ipotizzati.

Antonella Inciso
la gazzetta del mezzogiorno



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