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| Matera: arrestato per concussione Comandante vigili |
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17/01/2012 |
| Il comandante della polizia locale di Matera, F.P., due vigili urbani e un dipendente comunale sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza con le accuse, a vario titolo, di concorso in concussione e abuso d’ufficio. I fatti si riferiscono a vicende in cui protagonista è P.: l'acquisto di un «appartamento di pregio», i suoi rapporti con un’associazione sportiva e condotte illecite ai danni di un dipendente comunale.
L'arresto – ai domiciliari – è stato ordinato dal gip di Matera, Rosa Bia, su richiesta dei pm Annunziata Cazzetta e Savina Toscani, che hanno coordinato le indagini delle fiamme gialle. Oltre a P., sono stati arrestati i vigili urbani C.R.e V.S. e il dipendente comunale N.C..
Per quanto riguarda le accuse, la prima si riferisce all’acquisto dell’appartamento. P. lo ottenne con «numerosi vantaggi di natura economica» ma, alla richiesta del pagamento da parte dell’azienda venditrice, il comandante della polizia locale divenne suo «acerrimo nemico», avviando «una vera e propria campagna di controlli», diventati anche «vessatori». P., poi, avrebbe avviato «una serie di azioni ritorsive» contro un circolo sportivo da cui era stato in precedenza radiato. Sia sulla prima sia sulla seconda vicenda la Guardia di Finanza ha indagato dopo aver raccolto le denunce dell’imprenditore e del presidente dell’associazione sportiva. Infine, P. avrebbe compiuto «veri e propri atti vessatori» ai danni di un dipendente comunale «a lui avverso già da tempo, per motivi sindacali poi trasferiti sul piano personale».
IL SINDACO DI MATERA: PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA
Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, in una dichiarazione, ha espresso «piena fiducia nell’operato della magistratura», in riferimento all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari eseguita stamani a carico del comandante della polizia locale, di due vigili e di un altro dipendente comunale. Adduce ha espresso «l'auspicio che si possa fare rapidamente chiarezza su quanto contestato anche al fine di consentire all’amministrazione comunale di adottare le opportune decisioni, di organizzare al meglio la sua attività e di riportare serenità al Comando dei vigili urbani e nel palazzo municipale». |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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