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| Rosa Marino : «L’allarme per il nostro tribunale non è cessato» |
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17/01/2012 |
| «Purtroppo non costituisce una sorpresa la chiusura degli uffici del giudice di pace – dice Rosa Marino presidente dell’ordine forense di Lagonegro -. Si sapeva ormai già da tempo che sarebbe stato il primo passo del Governo nell’ambito della delega conferitagli l’estate scorsa per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Effettivamente alcuni uffici non avevamo motivo di esistere. Ovviamente parlo in generale, non mi riferisco a Sant’Arcangelo, Chiaromonte e Lauria». Se da un lato c’è rammarico per la soppressione di questi uffici, dall’altro il fatto che siano stati accorpati a Lagonegro viene visto come un segnale positivo per il futuro del tribunale di Lagonegro. «Ci auguriamo che sia così – dice l’avvocatessa Marino – ma personalmente non sono così fiduciosa perché il discorso sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie è ancora tutto in itinere. Motivo per cui non abbasseremo la guardia neppure di una virgola sul tribunale, l’allarme non è cessato.
Dopo i giudici di pace e le sezioni staccate dovrebbe toccare ai cosiddetti tribunali minori. Restiamo in attesa di essere ascoltati sia dalla commissione che si sta occupando di ridisegnare la geografia giudiziaria sia direttamente dal ministro per esporre le ragioni che a nostro avviso rendono indispensabile la presenza del tribunale di Lagonegro». Intanto, gli uffici del giudice di pace che figurano tra quelli “ta gliati”, come Sant’Arcangelo, Chiaromonte e Lauria, potrebbero sopravvivere se, come prevede la normativa, i Comuni si accolleranno le spese per il loro mantenimento.
Pino perciante
La gazzetta del mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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