Un mondo diverso, più giusto e più felice, teso a valorizzare l'identità di un territorio, rispettare la città, fermare i cambiamenti climatici e bloccare il consumo del suolo. Un sogno, un'utopia o un obiettivo raggiungibile? Su quest'ultima interpretazione sembra puntare Legambiente in una Basilicata che, a partire da una condizione di ritardo rispetto al Centro e al Nord del territorio nazionale, può raggiungerlo e superarlo in tempi anche brevi, ed in effetti, si avvia a questo risultato, grazie alla raccolta differenziata. Non di un miracolo si parla, dunque, ma di un risultato conseguibile con un impegno della comunità lucana che parta dal mettere al centro il cittadino, attuatore della differenziata a costo zero, ma con un grande guadagno sul piano della mentalità e dell'identità, e veda fattivi gli Enti territoriali ai vari livelli, Comuni, Provincia e Regione. È questo il senso della conferenza stampa di ieri, nella quale Legambiente, con il Presidente Marco De Biasi, ha comunicato i nomi dei Comuni Ricicloni 2011, offrendo anche l'occasione per capire il percorso compiuto, apprezzare i risultati ottenuti e mettere in evidenza le criticità connesse al tema «rifiuti» in Basilicata.
Basilicata fanalino di coda ancora nel 2010 per la raccolta differenziata, 62 Comuni lucani, circa 200mila abitanti, sono al di sotto del 10% e solo 16 Comuni, circa 140mila abitanti, superano il 25%. Il Nord raggiunge in media il 48%, il Centro il 24,9%, il Sud il 19,1%, con la Basilicata all'11,3%, seguita solo dalla Sicilia al 7,3% (Rapporto Ispra 2011). La gestione dei rifiuti nella nostra Regione continua ad essere basata quasi esclusivamente sullo smaltimento in discarica, il 79%.
«Fanalino di coda anche nell'impiantistica, - ha detto Valeria Tempone, Responsabile Ecosportello Rifiuti Energia Legambiente - unica Regione senza impianti di compostaggio, tuttavia, l'impianto di Venosa è ormai cantierabile e si stanno svolgendo le operazioni di affidamento dei lavori, mentre l'impianto di Santarcangelo attende a breve la stipula dell'accordo di programma con la Regione Basilicata. Più impiantistica sul territorio – ha aggiunto Tempone – significa, più efficienza e razionalizzazione dei costi, senza contare i vantaggi nel campo occupazionale».
«La Basilicata con pochi abitanti e pochi rifiuti - ha ricordato De Biasi - non può permettersi di non avvicinarci al risultato del 65% di raccolta differenziata richiesto dalla legge entro il 2012. La questione riguarda anche i costi, il costo annuo per abitante è fra i più bassi con 82,58 euro/ab., ma un costo per kg in proporzione sensibilmente più alto con 21 eurocent/Kg di rifiuto; i costi di gestione di indifferenziato e raccolta differenziata complicano le cose, si passa, infatti, dai 68,45 euro/ab (il più basso d'Italia) a 17,68 eurocent/Kg (fra i più alti d'Italia). Abbiamo evitato quest'anno di invitare “esperti” da altre Regioni che fino all'anno scorso consideravamo modelli da seguire, oggi, infatti, abbiamo da raccontare le nostre buone pratiche. L'augurio è che si diventi noi stessi punti di riferimento per le altre Regioni».
Sulla necessità di una tariffa unica per il conferimento dei rifiuti urbani ha parlato il Sindaco di Montescaglioso Giuseppe Silvaggi. Su questo tema ha battuto anche Vincenzo Devincenziis, sindaco di Montalbano Ionico, che ha tra l'altro proposto che alla gestione privata delle discariche si sostituisca una gestione provinciale. Sull'importanza della tariffa unica ha concordato anche il Sindaco di Potenza Santarsiero. Le aree protette, i Parchi, che si propongono sul mercato turistico come eccellenze nel contesto lucano, non sembrano interessate dal fenomeno positivo della raccolta differenziata, il Parco nazionale dell'Appennino Lucano, Val D'Agri, Lagonegrese raggiunge solo il 9,20% di raccolta differenziata, il Parco Nazionale del Pollino il 4,93%, il Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti lucane il 3,00%. Fa eccezione il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, che, grazie al Comune di Montescaglioso, premiato come Comune Riciclone 2011, con il 62,30%, raggiunge il 29,06%. Il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, e l'assessore provinciale all'ambiente, Massimo Macchia, hanno sottolineato la necessità non più rinviabile della raccolta differenziata. «In questi anni, ha detto Lacorazza - anche grazie all’importante ruolo di sensibilizzazione e all’azione svolta da Legambiente, è maturata nella nostra regione una nuova consapevolezza verso i temi della salvaguardia dell’ambiente e della sostenibilità, in particolare nel campo dei rifiuti».
Nel Dossier di Legambiente il primo Comune Riciclone 2011 della Basilicata è Montescaglioso, 62,30% di raccolta differenziata, segue Montalbano con il 61,4%; nella «top ten», Irsina, 46,70%, Rionero in vulture, 37,18, Castelgrande, 34,71, Marsicovetere, 32,93, Satriano, 32,86, San Severino Lucano, 32,54, Marsico Nuovo, 29,60, Albano di Lucania, 28,97. Potenza è al 25,37%, Matera al 22,10%.
Menzioni speciali «Start up»: Avigliano, che iniziando da Agosto 2011 ha superato il 60%; Rotondella dal dicembre 2010 ha raggiunto il 63, i Comuni della comunità montana Alto Bradano - Acerenza, Banzi, Cancellara, Forenza, Genzano di Lucania, Montemilone, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, San Chirico nuovo e Tolve – da ottobre 2011 il 60. Menzione «Emergenti dall'Emergenza » a Irsina, dal marzo 2010 ha raggiunto il 56,04%.
Menzione «Teniamoli d'occhio» a Sasso Castalda, nel corso del 2011 ha raggiunto il 44.88. Menzione Speciale «Modello territoriale» alla Comunità montana Alto Bradano che nel corso del 2011 ha raggiunto il 60%. Riconoscimento speciale «Obiettivo 65» al Comune di Potenza per il progetto di sviluppo della raccolta differenziata Conai, approvato in Consiglio comunale nel dicembre 2011, con l'obiettivo del 65%.
Lorenza Colicigno
la gazzetta del mezzogiorno |