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| «Risorgerà» il lago che diede il nome di ''Lagopesole'' |
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11/01/2012 |
| Il lago che sorgeva a Piano del Conte che diede il nome a Lagopesole sarà presto ripristinato. Difatti, i lavori per consolidamento e la costruzione di un percorso ad anello lungo circa 6 chilometri che parte dal castello federiciano di Lagopesole, attraverso il lago di Piano del Conte fino alla pitture rupestri di Carpine di Filiano, sono a buon punto e si presume che a primavera inoltrata saranno consegnati. Il progetto cofinanziato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e la Regione Basilicata, per un importo complessivo di circa un milione e 500mila euro, ha lo scopo di restituire all’area quella vocazione turistica unica nel suo genere, perché diventi sempre più «polo» attrattivo di eccellenza. Il progetto prevede oltre al ripristino dello specchio di acqua e alla riqualificazione dell’area, anche una «passerella» per consentire una serie di attività sportive connesse al lago e sarà quasi certamente ripopolato di anguille.
Anguille tanto ambite dall’Imperatore Federico II e dalla sua corte. Si dice, che l’Imperatore per popolare il lago con le anguille le fece trasportare in “botti fino a Venosa e poi in barili a dorso d’asino fino a Lagopesole”. Il lago svolse una funzione importante durante l’era federiciana e in quelle successive perché riforniva di fresca acqua potabile il castello di Lagopesole, dimora estiva dell’Imperatore. A causa della malaria il lago originario fu svuotato in tre diversi periodi: nel 1908 con il decreto Zanardelli, nel 1926 e definitivamente nel 1975. Adesso, scongiurato il pericolo sanitario, si vuole ripristinare lo specchio d’acqua per restituirlo alla fruizione turistica.
Antonio Pace
La Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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