|
| Gallicchio, il coro Polifonico "Le Voci del Sauro" chiude il “Cartellone di Nata |
|---|
7/01/2012 |
| Si è tenuto nel giorno dell’Epifania, nel teatro comunale di Gallicchio, il concerto del Coro Polifonico "Le Voci del Sauro". Al "Concerto dell’Epifania", voluto dall’amministrazione comunale, il coro ha eseguito, tra gli altri, brani di Handel (Joy to the world), Mozart (Ave verum corpus), De Marzi (Ave Maria). Diretto dal Maestro Giovanni Mastronardi –medico, originario di Guardia Perticara, con la passione per il canto polifonico-, il coro è composto di sole donne tutte dei paesi dell’area del Sauro: Armento, Guardia e Corleto Perticara. Unica presenza non dell’area del Sauro è la pianista Antonietta De Matteo. Laureatasi in pianoforte presso il conservatorio "Duni" di Matera, la De Matteo è di Roccanova. Quest’ultima, tra la prima e seconda parte del concerto, ha eseguito alle tastiere alcuni brani, tra cui: "Ninna nanna dolce amor" e Stella di Natale". "Il coro -ha tenuto a precisare il direttore Mastronardi-, nasce nella Valle del Sauro ma è aperto a tutto il territorio. E’ composto di sole donne per il semplice fatto che sino ad ora nessun uomo si è fatto avanti. Colgo perciò l’occasione per far presente che si cercano voci sia maschili sia femminili e senza limitazioni territoriali". Insieme con il pubblico gallicchiese si sono registrate diverse presenze di paesi limitrofi. Il sindaco di Gallicchio, Pasquale Sinisgalli, nel suo saluto ha spiegato come "Si è scelto di chiudere con un concerto musicale il cartellone di eventi che dal Natale ci ha accompagnati al nuovo anno, dove peculiare è stata l’arte nelle sue diverse forme, mentre i suoi interpreti rigorosamente espressione del territorio lucano". |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |