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In pensione l'ultimo bigliettaio d'Italia

5/01/2012



Fino a sabato scorso c'era lui, Tonino, sull'autobus della Sita che ogni giorno collega Moliterno a Potenza, a staccare i biglietti ai passeggeri. Ma ora che è giunta la tanto agognata pensione, sarà difficile rivedere tra le mani di un dipendente Sita quell'aggeggio in acciaio, con i numeri che girano a mo' di pallottoliere. E sì, perché Tonino La Torre, 60 anni, originario di Tito ma ormai moliternese da una vita, è stato l'ultimo bibliettaio d'Italia.

Dal 31 dicembre scorso è in pensione e con lui si congeda una figura professionale ormai introvabile a bordo di qualsiasi autolinea. Un mestiere fagocitato dalla modernità dei tempi e soprattutto dalla necessità di razionalizzare ed efficientare che assilla tutte le aziende, in particolare quelle legate al servizio pubblico, come le imprese che fanno trasporto. Trentatré anni a bordo degli autobus Sita per Tonino, assunto il 16 marzo 1978, lo stesso giorno in cui l'Italia si fermava per il rapimento di Aldo Moro.

L'ultimo giorno di lavoro è datato 31/12/2011, sul filo del rasoio rispetto ai grandi cambiamenti sul fronte pensionistico, introdotti dal governo Monti per far fronte alla crisi. Come tutte le mattine, Tonino ha preso posto accanto all'autista e da Moliterno si è diretto verso Potenza. Al ritorno, ad accoglierlo c'era la sua famiglia, pronta a festeggiare insieme a lui questo traguardo. Tonino è l'ultimo bigliettaio d'Italia perché, nel corso degli anni, le integrazioni al contratto nazionale di lavoro, hanno portato alla figura dell'agente unico, un sistema che prevede le funzioni di bigliettaio e verificatore tutte in capo all'autista. Per lui non c'è stato quel processo di riqualificazione spettato ad alcuni dipendenti, quindi ha continuato a lavorare nella mansione per cui era stato assunto. Davanti ai suoi occhi ha visto passare intere generazioni di studenti e una moltitudine di lavoratori pendolari. Ma più di tutto ha visto cambiare le abitudini dei cittadini lucani, il loro rapporto con il mezzo di trasporto pubblico.

«Negli anni passati il pullman era ancora considerato il mezzo più sicuro ed economico per spostarsi in Regione. In effetti lo è ancora – spiega Tonino La Torre – ma quello che è cambiata è la concezione stessa della mobilità». Anche i prezzi, ovviamente, sono cambiati: «Con meno di cinquemilalire si raggiungeva Potenza da Moliterno, oggi servono circa 4,50 euro». E ora che è in pensione, come farà a stare fermo? «Mi dedicherò alla famiglia. Prima, però, festeggerò questo importante traguardo con tutti i miei colleghi».

[Car. Iel.]

la gazzetta del mezzogiuorno



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