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| A San Costantino incontro per la riscoperta del patrimonio artistico |
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4/01/2012 |
| A San Costantino Albanese, presso l’auditorium della scuola elementare, si è tenuta una conferenza sul recupero dei beni culturali del paese. I lavori, coordinati dall’assessore Iannibelli, hanno visto la presenza del pool di restauratori della Soprintendenza BSAE della Basilicata, i quali hanno illustrato alla platea, attraverso delle diapositive, il risultato dei lunghi e laboriosi lavori di restauro dell’alzata lignea del Santuario della Madonna della Stella, e di cinque tele tutte in pessime condizioni, ma di pregiata fattura, opera di pittori settecenteschi di area locale.
Sono intervenuti al dibattito, oltre al sindaco Giuseppe Cantisani, il Soprintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Basilicata Michele Saponara, il parroco don Lorenzo Forestieri e l’Archimandrita dell’ Eparchia di Lungo Papàs Donato Oliviero. In sala era presente una delegazione dell’amministrazione comunale di San Paolo Albanese, guidata dal sindaco Anna Santamaria.
Tutti gli interventi hanno evidenziato, pur se con sfumature e sensibilità diverse, il ruolo insostituibile della specificità della cultura Arbëreshë, del Rito Religioso praticato nei due paesi presenti nella Val Sarmento e l’importanza di una maggior offerta culturale da parte delle comunità, proposta attraverso l’apertura dei due musei etnoantropologici, che hanno riscosso grande successo.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Papàs Donato Oliviero, il quale, nel riconfermare la centralità del valore liturgico delle Sante Icone, ha ricordato ai presenti che la devozione dei fedeli per le statue e i dipinti di tradizione popolare latina, sono patrimonio che non può essere abolito concludendo così il suo saluto:” Recuperare per non dimenticare, poiché per andare verso il futuro bisogna conoscere le proprie radici!”.
L’occasione è stata dunque, momento significativo di incontro tra arti e culture diverse, in un pomeriggio decisamente multidisciplinare, poiché, nell’ambito del programma, il piccolo Comune Arbëreshë ha voluto ricordare il centenario della nascita del maestro Nino Rota, con un concerto molto apprezzato dal folto pubblico intervenuto, eseguito da un trio composto da clarinetto, violoncello, e pianoforte. Al termine, ha fatto seguito l’inaugurazione della mostra di arte sacra nel salone della casa canonica, dove resteranno esposte le tele, e le sculture lignee policrome restaurate.
Massimo Bonci |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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