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| La comunità di Teana è commossa per la perdita dell’illustre concittadino Marino |
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2/01/2012 |
| All’indomani della notizia della scomparsa di Francesco Marino, notoriamente conosciuto artisticamente come Marino di Teana, ci siamo recati nel suo paese natio, nel cuore della Valle del Serrapotamo. Un paese che Marino ha portato in giro per il mondo attraverso il suo nome e che resterà indelebile anche dopo la sua morte, attraverso le innumerevoli testimonianze artistiche sparse in giro per il mondo.
L’amministrazione comunale di Teana piange la scomparsa del caro Maestro ed è vicina alla famiglia esprimendo sentimenti di solidarietà e vicinanza ai quali si associa la Pro-Loco. Il suo ricordo resterà sempre vivo e presente non solo in molti musei del mondo ma anche e soprattutto nella sua Teana, che ha l’ onore di essere impreziosita da alcune sue opere, che si trovano lungo le vie del paese. Teana indubbiamente ricorda Marino come artista di grande valore, pittore , incisore, poeta scultore e pensatore, ma lo ricorda anche e soprattutto come il simbolo di tanti cittadini di Teana, che pur non abitando più li, ricordano il paese natale con grande affetto; ma Teana lo ricorda soprattutto come uomo. Lo ricordano alcuni suoi amici di infanzia; per loro è semplicemente Francesco, il pastorello di Teana, l’ amico che sin da piccolo però mostrava i segni del genio, recandosi al pascolo per le campagne e che, appena poteva, si procurava la corteccia degli alberi per inciderli, a dimostrazione di una originaria e spontanea propensione all’ arte che lo ha poi accompagnato per tutta la sua vita. Marino di Teana, da povero pastorello e piccolo apprendista muratore, artista di sicura vocazione, che superava il maestro con la sua bravura che non era solo quella di un muratore. Un aneddoto ricordato da un suo amico d’ infanzia riporta il caso in cui lui venne licenziato dal suo maestro perché troppo bravo, voleva costruire secondo alti principi armonici che trascendevano dalle sue stesse competenze di muratore. L’ uomo e i suoi sentimenti, il bisogno d’ ordine, di libertà e di natura sono, infatti, il centro delle sue riflessioni e delle sue teorie, studiate, apprezzate e fortemente valorizzate dallo storico Giovanni Percoco. Nelle alterne vicende della sua vita, Marino non ha mai dimenticato il suo paese natio, il cui ricordo e profondo affetto lo hanno sempre accompagnato nell’ avventura della sua vita, dalla Basilicata all’ Argentina, alla Spagna, alla Francia. Nel suo paese Marino viene ricordato come l’ artista della logica triunitaria, alcune formule e frasi simbolo del suo pensiero si sentono ripetere tra un misto a volte di incomprensione e di ammirazione. La sua terra materna sempre amata e onorata lo ringrazia per tutto l’ affetto dimostrato e ammira la sua grande ascesa da pastore a capomastro, a scultore e urbanista , insomma ad artista a tutto tondo e che ha conservato sempre la sua umiltà. Concentratosi sempre sul problema dello spazio nelle sue riflessioni con il cuore sempre rivolto alla sua Teana, ha girato il mondo e studiato l’ universo avendo però sempre negli occhi e nel cuore i panorami della sua terra e le sue montagne a cui vuole essere legato per sempre.
Abbiamo perso l’ artista ma la sua arte e il suo esempio resteranno sempre con noi.
Maria Rosaria Rondinelli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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