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| Avis: resoconto di fine anno, 30mila donazioni in Basilicata |
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29/12/2011 |
| AVIS Basilicata ha raggiunto nel 2011 il traguardo delle 30.000 donazioni: le proiezioni a dicembre, infatti, segnano la cifra di 29.359 sacche di sangue e plasma distribuite in regione più 653 unità inviate fuori dalla Basilicata, per un totale di 30.012 unità. Il mese più ricco di donazioni è stato settembre, con 2.637 sacche di sangue raccolte. Il differenziale tra la raccolta 2010 e 2011 è pari a +7,79% (5,71% rispetto alla raccolta di sangue intero e 17,60% in aferesi). Con queste cifre la Basilicata raggiunge la piena autonomia ematica e riesce a contribuire alle necessità delle altre regioni italiane. Inoltre sono state tante e diversificate le attività svolte nell'ultimo anno dall'associazione anche in settori diversi da quello della donazione: nelle linee di programmazione degli ultimi anni AVIS Basilicata non ha fatto mancare lo spazio per iniziative destinate al sovvenzionamento di progetti umanitari per le popolazioni delle zone del mondo più svantaggiate. In questa direzione va inserito il Progetto legato all'Hospital Jean de Dieu di Tanguiéta, progetto del quale la pubblicazione del libro ‘Oltre il confine’ del medico lucano Piero Marotta – presentato a settembre - rappresenta solo il primo passo. Obiettivo ultimo dell'associazione lucana infatti è la realizzazione di un reparto di Pediatria presso l'ospedale africano, un progetto ambizioso mirato a ridurre e curare quelle patologie che determinano l'alto tasso di mortalità pediatrica in questo paese. Ancora rivolta al sociale è stata la messa in opera del progetto ‘Solidarietà in rete’ (vincitore del bando ‘Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2010’ di Fondazione con il Sud) che ha come obiettivo quello di rafforzare l’integrazione di alcune comunità di immigrati proprio attraverso quella che è la missione dell’Avis, la promozione alla donazione del sangue. Infine, con l’obiettivo di rendere più efficiente la raccolta sangue in Basilicata, si è ritenuto di voler installare un sistema di tracciabilità GPS su tutti gli automezzi che trasportano il sangue. Questa innovazione consentirà di conoscerne la posizione esatta in tempo reale, ricevendo al contempo informazioni sui tempi di percorrenza dal momento del prelievo alla consegna e sulla temperatura dei frigoriferi per il sangue, oltre a tutta una serie di altre informazioni utili al trasporto. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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