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Avis Basilicata impossibilitata a proseguire le attività

12/12/2011



A partire da mercoledì 14 dicembre 2011 AVIS Basilicata non potrà più garantire attività di raccolta associativa di sangue e plasma in Basilicata.

Lo ha comunicato il direttivo dell’Associazione in una nota indirizzata al Prefetto di Potenza, all’Assessore alla Sicurezza e Solidarietà Sociale della Regione Basilicata, Attilio Martorano, al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera S.Carlo di Potenza, al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Potenza, al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Matera e ai referenti dei centri trasfusionali degli ospedali di Lagonegro, Melfi, Matera, Policoro e Potenza

“Malgrado gli innumerevoli incontri, le rassicurazioni e le garanzie promesse, ad oggi non sono ancora pervenuti alla nostra Associazione i rimborsi per le attività istituzionali dal mese di agosto 2011” spiega il Presidente di AVIS Basilicata, Genesio De Stefano “Il credito di cui siamo beneficiari, ormai non è più gestibile, siamo pressati da creditori e fornitori”.

Così, nonostante le 30.000 unità di sangue conseguite nel corso dell’anno 2011, AVIS Basilicata è stata costretta - suo malgrado - a comunicare l’impossibilità di proseguire nelle attività istituzionali per mancanza di copertura finanziaria adeguata.

Nella nota si legge: “Comunichiamo l’impossibilità di proseguire le attività di raccolta sangue a far data dal 14.12.2011 disnegando qualsiasi responsabilità di interruzione per pubblico servizio e conseguenze a danno di ospedalizzati politrasfusi ed emofilici”.

Il sistema di raccolta di sangue e plasma è tutelato da appositi finanziamenti istituzionali poiché rappresenta un’attività primaria del Sistema Sanitario Nazionale e Regionale, gli stessi rimborsi sono considerati crediti privilegiati presso la Regione Basilicata, ma - per la seconda volta in un solo anno - a causa di problemi di ordine burocratico e di mancate collaborazioni tra le Aziende Sanitarie locali, ha messo in serie difficoltà l’AVIS regionale di Basilicata.

In pratica, i fondi stanziati dalla Regione Basilicata per le attività di raccolta sangue vengono assorbiti da ASP e ASM che dovrebbero a loro volta trasferirli alle casse dell’Ospedale S.Carlo di Potenza: da qui arrivano le coperture finanziarie per AVIS Basilicata. Purtroppo però da agosto 2011 i fondi per queste attività non vengono trasferiti dalle aziende locali e, d’altro canto, l’Ospedale S.Carlo, non ha provveduto - se non a dicembre - a verificare che ci fosse la necessaria copertura per AVIS Basilicata che, come da cronaca non c’è.

AVIS Basilicata si è dimostrata l’unica struttura del meridione e del centro Italia capace di garantire non solo il fabbisogno dei propri ospedalizzati, ma anche di essere in grado di mettere a disposizione degli ospedali di Roma ben 5000 unità di sangue.

“Delusione, rammarico, ed amarezza viene espressa da tutti i nostri associati” dichiara ancora il Presidente De Stefano “Soprattutto in virtù del fatto che la mancata erogazione dei contributi dovuti ha già posto in ginocchio molte sedi periferiche in cui i donatori, generosi uomini e donne di questa nostra regione, si erano messi ben volentieri a disposizione delle istituzioni per una maggiore garanzia sanitaria e coesione sociale”.



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