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| A San Severino si è parlato di politiche agricole |
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10/12/2011 |
| Si è parlato delle “nuove prospettive del comparto agroalimentare nel Parco Nazionale del Pollino” a San Severino Lucano nel corso di un incontro dibattito all’interno della rassegna “Botteghe in fiera : una montagna a regola d’arte”. Al tavolo della presidenza il sindaco di San Severino Lucano Saverio De Stefano, il vicepresidente del Parco del Pollino, Franco Fiore e l’assessore regionale all’agricoltura e sviluppo rurale Vilma Mazzocco. Diverse le tematiche affrontate nel corso della tavola rotonda, dalla biodiversità ai prodotti tipici e tradizionali, oltre che degli investimenti per la rimessa in sesto delle strade rurali.
Bisogna promuovere sempre più il legame tra le aziende locali del turismo e dell’agricoltura, ha detto l’assessore, perché è questo legame che contribuisce a definire la tipicità del territorio e la qualità ambientale e culturale delle diverse aree.
Data l’importanza di effettuare scelte che incentivino la crescita imprenditoriale del settore agricolo e quindi della necessità di discutere delle politiche agricole per le zone di montagna, l’assessore ha accolto la richiesta del vicepresidente del Parco di convocare un tavolo di concertazione tra amministratori locali e regionali ed ente Parco che abbia come obiettivo la salvaguardia delle produzioni di nicchia, delle micro filiere, l’offerta di servizi adeguati per quell’agricoltura sostenibile che faccia dell’agricoltore non solo il custode del prodotto delle proprie terre ma anche dell’ambiente in cui vive e opera.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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