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| Pisticci: Consiglio Comunale dedicato al la vicenda del Tribunale |
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3/12/2011 |
| Consiglio comunale aperto alle massime rappresentanze istituzionali del territorio per scongiurare la paventata ipotesi di chiusura del tribunale di Pisticci, secondo la cosiddetta "manovra bis 2011" della scorsa estate.
E' stato condiviso dall' assemblea l'ordine del giorno proposto dall' amministrazione Di Trani, con l'impegno ad ipotizzare intese tra comuni del circondario e Regione Basilicata per sopperire alla cronica mancanza di personale, e la richiesta che i decreti ingiuntivi, i procedimenti esecutivi ed i provvedimenti di volontaria giurisdizione, attualmente di competenza della sede centrale di Matera, ritornino a Pisticci. Dibattito a più voci che ha visto coinvolti rappresentanti dell' ordine degli avvocati di Matera, sindaci e parlamentari. In rappresentanza delle Camere Penali di Matera, l'avv. Amedeo Cataldo, condividendo l'esigenza di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, propone di valutare l'ipotesi di superare il criterio dei confini amministrativi, basandosi sul criterio dell' efficienza e non solo in un' ottica di risparmio. L'avvocato Gianluca Mercorella, in rappresentanza dell' ordine, ha fatto una disamina dell' attuale geografia giudiziaria nelle varie regioni, in rapporto alla Basilicata, che ha solo 5 tribunali. In Puglia ci sono 33 sedi distaccate, di cui 9 nella sola provincia di Bari e 4 in quella di Taranto. Le Marche hanno 15 sedi di tribunale ordinario e l' Abruzzo 14. L' efficienza dell' organizzazione amministrativa va cercata pensando agli interventi nel settore giustizia come investimenti e non come tagli di spesa. L'avvocato Giovanni D'Onofrio ha riportato esempi virtuosi di altre regioni italiane come il Friuli Venezia Giulia, in cui la Regione, attraverso protocolli d'intesa, ha trasferito proprio personale in ausilio delle sedi giudiziarie. L'avvocato Nicola Rocco, direttore della scuola forense di Matera, ha chiesto espressamente più cancellieri e magistrati per Pisticci, chiedendo di incontrare il presidente della Corte d' Appello di Potenza. L'on. Nicola Cataldo ha ipotizzato per Pisticci anche la possibile istituzione di tribunale ordinario. In rappresentanza delle amministrazioni comunali sono intervenuti il sindaco Domenico Labriola per Tursi - che ha chiesto un intervento della giunta regionale -, Vincenzo Francomano per Rotondella - che con Pisticci condivide il problema del giudice di pace, attualmente sostenuto da fondi comunali -, Vincenzo Devincenzis per Montalbano e Leonardo Chiruzzi per Bernalda, che ha parlato di tribunale del "metapontino". A nome della Provincia di Matera, che ha approvato un proprio odg di sostegno, è intervenuto il vice-presidente del consiglio, Antonio Santochirico. Il capogruppo regionale dell' Idv, Nicola Benedetto, dopo aver richiamato una mozione regionale di maggioranza a sostegno dei tribunali minori lucani, ha ipotizzato l'utilizzo delle 186 unità in uscita delle soppresse comunità montane. Presenti anche i senatori Carlo Chiurazzi, Egidio Digilio e Cosimo Latronico. "L'impegno, come parlamentari, è quello di salvare una sede distaccata ed un tribunale tra Melfi e Lagonegro, - ha detto il sen. Chiurazzi - in considerazione del fatto che la Basilicata, al contrario di altre regioni, storicamente ha avuto sempre lo stesso numero di tribunali. La riforma della giustizia va attuata tagliando gli sprechi, ma tenendo conto dell' effettivo costo sociale. E' necessaria una riduzione dei giudici di pace, che possono, però, essere sostenuti dall'intervento degli enti locali". "Nell'oggi, - ha dichiarato il sen. Latronico - in cui i servizi pubblici, tra cui la giustizia, vanno riorganizzati, bisogna avere una visione riformatrice non localistica, ma organica del territorio, fiduciosi che il tribunale del metapontino, di Pisticci non verrà tagliato". In chiusura il sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, ha richiamato gli impegni comunali a sostegno della sede del tribunale di Pisticci: il segretario comunale che fa da cancelliere all' uffico del giudice di pace, il prossimo rinnovo dell' intesa con la provincia con la disponibilità di 1 unità, l'apertura del parcheggio multipiano e l'inaugurazione a breve della nuova sede di via Cantisano.
Angelo D'Onofrio |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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