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Contro la tratta, "Donna e Libera"

28/11/2011



Il Cestrim, Centro studi e ricerche sulle realtà meridionali, si occupa del fenomeno della tratta e della prostituzione fin da quando, nei primi anni Duemila, gli vennero affidate le prime ragazze che le forze dell'ordine in Basilicata strappavano alle organizzazioni criminali che attraversavano il territorio lucano per raggiungere centri del Nord in cui farle prostituire. Accolte in una casa alloggio protetta e nella discrezione più assoluta, sono tante le ragazze che da allora sono state seguite dall'associazione. Accanto all'accoglienza si è subito affiancata l'attività di ricerca del Cestrim per favorire il reinserimento lavorativo e sociale delle donne, da qui la necessità di un progetto che, in modo organico e strutturato, andasse a favorire prima l'accoglienza e poi il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro di queste donne e per aiutarle in un cammino di riscatto e di libertà: nasce così “Donna e libera”. I servizi: L'accoglienza La Casa di Elisa è una casa alloggio situata in una località protetta della Basilicata e può ospitare al massimo nove persone. Attualmente tutti i posti sono occupati. Accoglie non solo donne vittime della tratta ma anche della violenza di genere. Da maggio 2011 è intitolata a Elisa Clpas, la ragazza di Potenza assassinata nel 1993. Il reinserimento Aurora è il nome della figlia della prima ragazza aiutata dal Cestrim, nel 1996. Oggi il Centro Aurora è il laboratorio artigianale che rappresenta un punto di partenza per la ricerca attiva di un lavoro che permetta alle donne, dopo la fine del programma, di pensare alla propria vita e al proprio futuro in maniera autonoma. Il Numero verde Nel 2000, su iniziativa del Ministero delle Pari opportunità, è stato attivato a livello nazionale il numero verde contro la tratta (800 290 290). Da luglio 2011 la postazione lucana del numero verde è gestita dal Cestrim in collaborazione con enti pubblici, privato sociale e forze dell'ordine. Il Numero verde offre informazioni sulle possibilità che la legge prevede per uscire dalla condizione di sfruttamento e della prostituzione forzata, mira a far emergere il fenomeno e offre opportunità a persone vittime della tratta sessuale ma anche dello sfruttamento lavorativo. Gli obiettivi: intercettare le donne, straniere e non, vittime di sfruttamento sessuale o lavorativo, anche in stato di gravidanza o con figli minori, vittime di reati di riduzione e mantenimento in schiavitù, dell'accattonaggio, di attività illegali forzate o ai fini di espianto degli organi; accoglierle in una casa protetta accompagnandole in un percorso di reinserimento socio-lavorativo; rafforzare sul territorio la rete degli attori sociali che si occupano di vittime di tratta e sfruttamento; sensibilizzare la cittadinanza in merito al fenomeno; analizzare le varie forme del fenomeno anche nel territorio lucano. Il progetto Donna e libera sarà illustrato dal presidente del Cestrim, don Marcello Cozzi, e dalla coordinatrice responsabile del progetto, Rosaria Lamorte. Per info: 0971 44 15 49



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