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| Noepoli: il sindaco chiede interventi immediati per la frazione "Scazzariello" |
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26/11/2011 |
| Il sindaco di Noepoli, Domenico Esposito, chiede interventi urgenti ed immediati per la frazione “Scazzariello”. Montano le polemiche in questi giorni, non soltanto nelle stanze del palazzo di città, ma anche tra le numerose famiglie, circa 100 persone, tra cui molti anziani, che in caso di intransitabilità dell’unica strada di accesso rimarrebbero isolati. Le preoccupazioni per le condizioni di pericolo in cui versa l’intera contrada si fanno ancora più forti, anche perché le segnalazioni indirizzate più volte alla Regione Basilicata, agli uffici Difesa del suolo, alla Protezione civile, alle Politiche di sviluppo agricolo e rurale e alla Prefettura di Potenza, divisione Protezione, sino ad oggi non hanno avuto nessun riscontro, silenzio assoluto. Eppure già il 5 maggio scorso, data la proporzione del fenomeno e la mancanza di mezzi finanziari da parte del Comune, con telegramma indirizzato all’ufficio di Protezione civile della Regione Basilicata, fu chiesto un intervento urgente per il ripristino della strada comunale e la messa in sicurezza dell’intera area. Il primo cittadino non nasconde l’amarezza, ma neanche la preoccupazione per quello che potrebbe accadere. Per questo chiede ancora con più forza alle istituzioni competenti di prendere i necessari provvedimenti al più presto. “Ci potrebbe scappare il morto “. E’ lapidario Esposito. Chi lo conosce sa che le parole le usa a proposito, proprio per questo chi ha il potere di intervenire lo faccia senza perdere altro tempo. “ I drammi in questi giorni per l’Italia non si contano, il dissesto idrogeologico ha imprigionato vasti territori della nostra penisola, tante sono le famiglie – dichiara- che piangono i propri cari; non vorremmo contare anche da noi dispersi o vittime. La cronaca di queste ultime ore dovrebbe insegnare qualcosa, eppure si continua a fare finta di niente”. Ci va giù duro, non usa mezze parole ,anche perché non vorrebbe passare come colui che non ha visto che non ha sentito che non ha preso provvedimenti. Mette in guardia tutti e prima di lasciarci ripete come in una nenia che non si può più aspettare, lo fa scuotendo la testa, ma anche prendendo carta e penna per scrivere ancora una volta a tutti quelli che possono fare qualcosa prima che sia troppo tardi.
Vincenzo Diego
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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