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| Senise: una storia di solidarietà |
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20/11/2011 |
| Ancora non è Natale, ma quella che stiamo per raccontare è una storia che scalda il cuore e le coscienze, una di quelle che, di solito, vengono raccontate proprio nel pieno delle atmosfere natalizie. Perché parla di solidarietà e condivisione. Tutto accade a Senise:
bussa alla porta della canonica un’intera famiglia, composta di padre, madre e due figli in tenera età. Il parroco don Pino Marino, dall'accento nota subito che sono di nazionalità straniera. Il parroco li invita a entrare e dal colloquio viene fuori che si trovano a Senise in cerca di lavoro e che attendono una risposta da un'azienda del posto. Nel frattempo non avendo conoscenze e, probabilmente, senza denaro sufficiente, hanno pensato di passare le freddi notti rinchiusi nella macchina, loro unica dimora. La sensibilità del parroco, della gente di Senise, di tutta la parrocchia e la provvidenza di Dio hanno fatto scattare la macchina della solidarietà. Infatti è stata subito interessata la Caritas parrocchiale che, attraverso una serie di telefonate, tra i membri e la sensibilità di persone di Senise, nell'arco di tempo di un giorno, ha reso possibile alloggiare l'intera famiglia in una casa decente. L'intervento della Caritas ha fatto sì che i bambini potessero usufruire anche di indumenti nuovi. Ad oggi possiamo affermare che la famiglia è stata messa nella condizione di poter vivere con più serenità consentendo ai bambini di frequentare l'asilo delle suore per ricevere un pasto caldo in attesa sempre che arrivi il lavoro promesso.
Vincenzo Terracina
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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