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Matera, rimprovera ragazzi e viene pestato a sangue

19/11/2011



Pestato a sangue in strada da un minorenne per aver osato rimproverare un gruppo di ragazzi che lo avevano insultato mentre sostavano davanti al portone d’ingresso della sua abitazione. Seduti su un gradino, gli impedivano il passaggio. La vittima è un uomo di 54 anni, tramortito da tre pugni al volto che lo hanno fatto cascare a terra. Nessuno lo ha soccorso. Quando ha ripreso conoscenza, il suo aggressore era lontano. Stava scappando insieme con tre amiche.

L’episodio è accaduto l’altra mattina, intorno alle 9.30, in vico I don Minzoni, una ex strada padronale che tra i giovani è conosciuta come «il pisciatoio». Ma il vizio di urinare negli angoli più nascosti del vicolo o davanti a portoni di abitazioni e saracinesche di attività commerciali non è purtroppo l’unico tra gli habituè del luogo.

Vico I don Minzoni è uno di quegli angoli «oscuri» della città. Ci si droga e ci si ubriaca. Le liti, gli schiamazzi o gli altri gesti di inciviltà sono il meno che si possa rischiare. Dopo ripetute denunce degli abitanti della zona, il vicolo che unisce via Roma a via don Minzoni è stato illuminato di notte con fari più potenti. Sono state installate anche quattro telecamere. Ma il sistema di videosorveglianza l’altra mattina non avrebbe ripreso nulla perché l’impianto sarebbe disattivato o guasto. Così i vandali e i violenti hanno piena libertà di azione. «È una vergogna», protesta una signora anziana, stanca di continui soprusi, dispetti e danneggiamenti. «Hanno dovuto sostituire più volte i vetri del portone d’ingresso della palazzina, mandati in frantumi, e la notte – continua – siamo disturbati da teppisti che si divertono a suonare o a scassare i campanelli dei citofoni». Affacciata ad un balcone, un’altra signora indica una delle telecamere della videosorveglianza. «L’hanno rotta con una pallonata», dice. Ma è probabile che l’episodio coincida più semplicemente con la disattivazione o la temporanea avaria del sistema.

Il pestaggio dell’altra mattina avrebbe avuto come protagonista uno studente. I ragazzi degli istituti superiori festeggiavano la Giornata mondiale del diritto allo studio. La maggior parte si è riversata nelle strade del centro. A quell’ora però il «pisciatoio» era quasi deserto. Ci sarebbero stati solo l’aggressore e le tre ragazze, tutti minorenni, seduti all’ingresso di una palazzina. Una scena vista chissà quante altre volte. Ma quando la vittima dell’episodio avrebbe tentato di rientrare a casa la situazione è precipitata. «Devo scappellarmi per entrare a casa mia?», avrebbe chiesto al gruppo di ragazzi. Dopo uno scambio di insulti, il «bullo» del quartetto forse per guadagnarsi l’ammirazione delle compagne avrebbe preso a cazzotti il 54enne. Ritornato a casa insanguinato, l’uomo è stato accompagnato da una vicina in ospedale. Avrebbe riportato la frattura del setto nasale, per la quale dovrebbe subire un intervento chirurgico, oltre a contusioni e lievi ferite vicino agli occhi. I sanitari hanno emesso una prognosi di 30 giorni di guarigione. Ieri mattina il malcapitato 54enne si è recato in Questura per sporgere denuncia contro ignoti.

Emilio Oliva
la gazzetta del mezzogiorno



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