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| In Basilicata al via il Fondo Unico per la Cultura |
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16/11/2011 |
| La Giunta Regionale di Basilicata ha varato il Disegno di Legge su “Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina delle attività culturali” che si pone l’obiettivo di mettere ordine nelle logiche di intervento regionale nel settore della produzione e diffusione di spettacoli e cultura, rafforzando e rendendo più trasparenti e partecipate le procedure di concorso della Regione nel sostegno a queste attività. La necessità di una forte attenzione al settore è determinata dalla visione della “Cultura come vera e propria infrastruttura sociale per la crescita civile dei territori” e come “mezzo di espressione artistica, di formazione, di aggregazione sociale e di crescita economica”, per cui si reputa indispensabile un intervento di sostegno, “garantendo l’autonomia della programmazione artistica e la libertà di iniziativa culturale ed imprenditoriale”. Viene istituito un “Fondo Unico Regionale per la Cultura” dove confluiranno tutti i capitoli fino ad ora utilizzati per sostenere questo tipo di attività. Il Fondo sarà suddiviso in quattro capitoli, il primo dei quali rappresenterà il Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo, mentre il secondo sarà il Unico Regionale per le Attività Culturali. Infine ci saranno due fondi dedicati al sostegno ai giovani talenti e alle candidature internazionali. Annualmente la Regione effettuerà una programmazione delle azioni da mettere in campo, individuando risorse e criteri di selezione dei progetti da sostenere a finanziamento tenendo conto delle ricadute in termini culturali, sociali, economici e turistici sul territorio regionale. Quanti vorranno candidarsi ai benefici economici dovranno iscriversi in un l’Albo regionale degli operatori culturali, che sarà articolato in tre sezioni, ossia operatori culturali dello spettacolo dal vivo operatori delle attività culturali e operatori culturali di rilievo regionale. II sostegno potrà essere richiesto, oltre che dagli operatori iscritto all’albo, anche da soggetti pubblici che agiscano in partnership con gli operatori stessi, e, in ogni caso, il contributo non potrà essere superiore al 50% dell’importo totale dei progetti candidati. dendo all’interno di questa voce teatro, musica e canto nelle sue varie forme, la danza e gli spettacoli viaggianti. L’intervento di sostegno riguarda la produzione di spettacoli, oltre che il rafforzamento delle condizioni di distribuzione, le sperimentazioni, l’affermazione di giovani talenti, gli spettacoli che promuovano il territorio e l’inclusione sociale, la formazione, mostre ed attività editoriali e, ancora, le forme amatoriali, i festival, le rassegne e gli eventi. Sul versante culturale il sostegno potrà interessare le tradizioni locali, la conoscenza, la promozione e la fruizione dei beni culturali e paesaggistici, scambi e iniziative di cooperazione culturale nazionali e internazionali, premi, concorsi, convegni, conferenze, mostre e progetti di arte.
tratto da Basilicata Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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