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| Sabato a Potenza si parla di adozioni |
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15/11/2011 |
| Il 19 novembre 2011, alle ore 16.30, nel salone “Don Colucci” della Parrocchia S.S. Anna e Gioacchino in Viale Dante a Potenza, sarà presentato il libro “Voglia di un figlio”, di Vincenzo Labanca.
Il testo affronta un argomento di grande attualità, la denatalità e i conseguenti percorsi per raggiungere la meta della voluta genitorialità, con la descrizione romanzata di quel cammino ad ostacoli che arriva all’adozione.
La voce dell’autore e del giornalista RAI Nino Cutro sarà affiancata dalla testimonianza di alcuni genitori che non hanno voluto rinunciare al legittimo desiderio della “voglia di un figlio”.
L’iniziativa è promossa da coppie adottive che, nell’ambito dell’Associazione Gruppo di Volontariato “Solidarietà” di Potenza che le ha accompagnate nell’iter adottivo, si pongono l’obiettivo di dar vita a un Gruppo di discussione e di mutuo aiuto sulla genitorialità che, biologica o adottiva che sia, non presenta niente di scontato e non si risolve in “corsi di formazione per genitori”, ma la si conquista giorno per giorno.
Inoltre, i genitori adottivi ritengono che misurarsi con altre persone che stanno vivendo la loro stessa esperienza, condividere ed ascoltare il loro vissuto, a volte difficile, sia essenziale affinché l’impotenza e la vulnerabilità, declinate in differenti problematiche, fungano da trait d’union fra le diverse esperienze cui talvolta la vita ci mette davanti. Del resto, è noto come sia proprio il confronto delle esperienze che permette di cogliere, pur nella diversità delle storie, un’intima affinità di problemi da affrontare e di risorse comuni da mettere in campo.
L’incontro è aperto a tutti i genitori adottivi e non.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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