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| Gallicchio-Terni, ritrovate le belle azioni all’ufficio oggetti smarriti. |
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8/11/2011 |
| "Si rimette per la specifica competenza, un portafoglio di cui all’oggetto rinvenuto nel territorio del comune di Terni, contenente quanto segue: patente di guida, tessera sanitaria, n 1 banconota da € 50, tessera banco posta e poste pay, cards varie". Quanto sopra è il testo della lettera che l’agente di Polizia locale di Gallicchio ha trovato nel plico al cui interno, si trovava il portafoglio di un cittadino gallicchiese e che i colleghi della cittadina umbra hanno provveduto a spedirgli. Attivate le procedure del caso, il vigile ha rintracciato i familiari del proprietario, -"le cui generalità erano ben specificate nell’oggetto della lettera, oltre che sui documenti", spiega l’agente, e provveduto alla restituzione del tutto. Il portafogli, da quanto è stato possibile sapere, appartiene a un giovane del posto, il quale si trova in Umbria per lavoro e che di certo l’ha smarrito o dimenticato in qualche posto. Quel che conta e che qui si vuole evidenziare -ecco la notizia- è che chiunque l’ha ritrovato, ha pensato bene di consegnarlo ai vigili urbani con tutto il suo contenuto. Banconota da € 50 compresa. Sembra una storia del libro dei sogni e invece, per fortuna, è tutta vera. Sapere che in questa nostra Italia ci sono ancora persone in grado di compiere certi atti riempie il cuore di gioia. Il gesto di grande onestà è ancora più meritevole perché compiuto in un momento storico nel quale, a livello mondiale, sembra quasi debbano obbligatoriamente prevalere comportamenti egoistici piuttosto che di lealtà. Non sapremo mai se chi ha compiuto il generoso gesto l’ha fatto perché a sua volta gli è capitata la medesima cosa, -chi di noi non ha perso qualcosa-, o se l’ha fatto solo per quel sano principio di trattare il prossimo come se stessi. Quel che conta è che è stata fatta la scelta giusta. Una scelta che se vicendevolmente ripetuta, permetterebbe a ognuno di possedere ancora le cose smarrite. Cose le quali, insignificanti agli occhi di chi le rinviene, sono state prima compagnia dolce e dopo assenza soffocante, di che ne avverte la mancanza. Perciò, se in questo caso a destare sorpresa è stata su tutti la restituzione, anche, del biglietto da 50, forse è proprio quello il meno importante.
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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