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| Discarica: Lauria, verso la revoca dell’ordinanza di chiusura |
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4/11/2011 |
| Sembra profilarsi finalmente uno sbocco per quanto riguarda l’emergenza rifiuti in Basilicata. A quanto pare, infatti, il Comune di Lauria è pronto a revocare l’ordinanza di chiusura della discarica di Carpineto nella quale oltre ad undici comuni del Lagonegrese (Lagonegro, Lauria, Maratea, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, Nemoli, Rivello, Trecchina, Rotonda, Viggianello, Episcopia) conferiva anche parte di Potenza. L’impianto è chiuso dal primo luglio scorso per il timore di una fuoriuscita di percolato nei terreni circostanti. Ma, stando alle analisi effettuate dall’Arpab, il pericolo è scongiurato. Una conferma per quanto riguarda la riapertura a breve di Carpineto viene anche dal vice sindaco di Lauria.
«Salvo imprevisti – dice, infatti, Rosario Sarubbi - oggi revocheremo l’ordinanza di chiusura ». Questo, però, non significa che la discarica già da oggi riapre, in quanto a sentire sempre Sarubbi, «il via libera definitivo dovrà arrivare da Regione e Provincia che, dopo aver effettuato una serie di verifiche, dovranno riorganizzare i flussi di conferimento della spazzatura ». Questione di giorni, ma c’è anche chi non crede che la discarica di Lauria, su cui ora indaga anche la Procura di Lagonegro, possa riaprire. E se anche così fosse, il problema dell’emergenza rifiuti non si risolverebbe nella
sua complessità. La discarica di Lauria dovrebbe entrare in funzione al completo, ossia non solo la piattaforma ma anche l’impianto di trattamento.
Ma dove verranno smaltite le eco balle prodotte a Lauria dal momento che il termovalorizzatore Fenice è chiuso?. «Ce lo dovrà dire sempre la Regione», afferma Sarubbi. Solo la riapertura della discarica di Lauria potrà mettere fine all’emergenza spazzatura nei comuni del Lagonegrese (soprattutto Lagonegro e Lauria) e nel capoluogo di regione. A causa della chiusura della discarica di Carpineto, infatti, i rifiuti di questi tre comuni vengono portati alla stazione di trasferenza di Tito. Ma solo a giorni alterni e con quantitativi limitati che non sono sufficienti a garantire la pulizia delle cittadine assediate da cumuli di rifiuti per strada. Oltre a mantenere i paesi più puliti, la riapertura dell’impianto di Carpineto consentirebbe anche alle casse dei comuni di respirare. Attualmente, infatti, i comuni del Lagonegrese spendono di più per portare i loro rifiuti in discariche più lontane come, ad esempio, quella di Sant’Arcangelo, che, tra l’altro, rischia di riempirsi prima del previsto dando vita ad un’emergenza nell’emergenza. La discarica di Lauria è stata
chiusa agli inizi delmese di luglio per il timore che il percolato potesse essere scolato all’esterno contaminando i terreni a causa di un pozzetto realizzato non proprio come nelle previsioni.
Scongiurato il pericolo di inquinamento non ci sarebbero al momento motivi per continuare a tenere la discarica chiusa che obbliga i paesi dell’area sud a smaltire altrove con notevole aggravio di spesa.
PINO PERCIANTE
Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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