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| L’iniziativa “Cento piazze” sabato a Chiaromonte |
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3/11/2011 |
| Anche quest’anno, l’AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici), in collaborazione con l’ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della CEI, ripropone l’iniziativa “Cento piazze” giunta alla sua seconda edizione. La manifestazione, significativamente prevista a livello nazionale per il giorno 5 ottobre, Giornata Mondiale degli insegnanti è stata comunque contestualizzata : le varie realtà della rete associativa , secondo le esigenze locali, hanno autonomamente individuato una data e le modalità di realizzazione completando il titolo suggerito dal centro nazionale: “Educazione, professione docente e…”
Per la provincia AIMC di Potenza è stata scelta la modalità della tavola rotonda dal tema specifico, avvertito come prioritario nel nostro territorio, “La scuola bene comune: insieme per l’educazione.”
Una preziosa occasione per coinvolgere i vari “attori” che sentono la responsabilità educativa in una riflessione comune sull’urgenza-emergenza di ripensare e rifondare l’educazione.
Il 5 novembre 2011, alle ore 16,30, presso la Scuola Secondaria di I Grado di Chiaromonte , l’iniziativa , in continuità con le finalità proprie di quella pensata a livello nazionale , intende :
far conoscere , con la messa a disposizione dei materiali informativi : creare un’occasione per riflettere sull’educazione, per parlare di come realizzare alleanze per far fronte all’emergenza educativa e individuare insieme nodi problematici e possibili soluzioni.
La tavola rotonda sarà coordinata da Anna Maria Bianchi , Presidente Regionale ; interverranno Filomena Valicenti , presidente provinciale; Don Rocco Natale , assistente Regionale ; Tania De Nigris in sostituzione del sindaco Antonio Vozzi; Giuseppe Santo , già dirigente scolastico; la signora Filomena Vergallito, presidente del Consiglio di Istituto.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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