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| A Senise nasce "Peripatos",un'associazione di giovani studenti |
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2/11/2011 |
| Una “passeggiata” lungo il fermento culturale dei giovani senisesi, per creare attività e occasioni di discussione relativamente a tematiche importanti e attuali: è questa la considerazione alla base di una nuova associazione nata a Senise, chiamata "Peripatos", termine che, appunto, deriva dal greco e si ispira al filosofo Aristotele: egli infatti, nel IV secolo a.C., insegnava ai suoi discepoli passeggiando nel giardino del Liceo di Atene. Una metafora per indicare la voglia di conoscenza e di confronto. L’iniziativa della nuova associazione parte da un gruppo di giovanissimi studenti, universitari e di scuole superiori, tutti di Senise: Eleonora Ferrara (iscritta al primo anno della magistrale in Lettere Classiche), Vincenzo Cifarelli (al terzo anno di economia), Lucia Castronuovo (al primo anno di terapia della neuropsicomotricità dell'età evolutiva) e Nicola De Lillo (studente liceale). La prima attività portata a compimento dalla nuova associazione è stata quella di cineforum presso il teatro Agorà a Senise, con la proiezione del film “The Social Network”, la storia di Facebook, che ha visto una bella e appassionata partecipazione di spettatori ed un dibattito sul tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della loro predominanza nella vita quotidiana. “I motivi che ci hanno portato a creare questo tipo di eventi- spiegano i promotori- sono dettati dalla voglia di cambiamento, dal sentirsi attivi nella propria terra creando un diversivo costruttivo e mai banale. Con il cineforum, ad esempio, vogliamo toccare i temi più "scottanti" e che più interessano noi giovani del Sud”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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