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| Senise: la parrocchia inaugura la Statua della Pietà sul Calvario |
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1/11/2011 |
| Alla vigilia delle giornate dedicate ai Santi e ai Defunti, dopo la celebrazione Eucaristica, il parroco don Pino Marino della parrocchia di Senise, in presenza di autorità civili, religiose e di un numeroso gruppo di fedeli, in piazza Aldo Moro, ha presieduto la liturgia della benedizione della statua raffigurante la Pietà di Michelangelo che è stata collocata ai piedi della croce centrale sulla collinetta che rappresenta il Calvario di Nostro Signore Gesù Cristo. Già l'anno scorso, nel periodo pasquale, ricorderete, il piccolo Calvario è stato scenario, per la prima volta, della Sacra Rappresentazione vivente della Passione e Morte di Gesù Cristo. Con il passare dei mesi, tutto il percorso che porta in cima, è stato protetto con steccato in legno e dotato di illuminazione che rende il luogo, di sera, suggestivo. Prima della benedizione don Pino Marino ha voluto sottolineare che “quando si realizza un'opera che è di tutti, la facilità che la parrocchia riscontra a trovare collaborazione è una cosa ammirabile sia come lavoro di appoggio concreto degli Enti ma anche come partecipazione economica o offerta del cemento, del misto o altre cose per dire che tutto quello che c'è sulla collina è dal primo all'ultimo centesimo offerto”. “La parrocchia – continua don Pino – può utilizzare i soldi che entrano dalle offerte dei fedeli per distribuirli anche per opere caritative che è chiaro è cosa più importante e che mai durante l'anno facciamo mancare attraverso lo strumento della Caritas parrocchiale alle famiglie bisognose oppure distribuendo beni di prima necessità; poi quando s'investono per queste iniziative gli aiuti arrivano da ogni parte e quindi è una cosa realizzata con il contributo o lavorativo o economico di tutto il paese”.
Dopo questa premessa don Pino passa ai ringraziamenti : “ ringrazio la Comunità Montana nelle persone del commissario Nicola Trupa, di Vincenzo Provenzano, del responsabile amministrativo Andrea Virgallita, dell'Ufficio del servizio di forestazione soprattutto della squadra degli operai del cantiere che hanno realizzato operativamente tutto quello che è sotto ai nostri occhi”. “Ringrazio il comune di Senise – prosegue don Pino - nella persona del sindaco Giuseppe Castronuovo e l'ufficio tecnico nella persona di Enzo D'Aranno che si è reso disponibile”. Particolare menzione di gratitudine però va agli operai del Comune che in questi ultimi giorni hanno lavorato per sistemare tutto ciò che serviva per esporre la Madonna su una base di cemento che è sopra la collina. “ Il comandante dei vigili urbani che ci ha gentilmente offerto dei paletti in ghisa con una catena che rendono più bello il luogo a protezione della statua e per delimitare l'accesso”. -”Poi ringrazio il signor Michele Carlomagno che ci ha offerto tanti metri cubi di misto, di ghiaia, di sabbia ; il signor Rocco Ponzio per la gettata e il signor Abalsamo Daniele per aver offerto i sacchetti di cemento; Giuseppe Pennella che ci ha aiutati ad allargare i sentieri con la sua ruspetta- ringrazio i collaboratori parrocchiali coordinati da Giancarlo Miele e Prospero Berardi – soprattutto ringrazio – ha continuato don Pino –“ le famiglie che con le loro consistenti offerte, a suffragio dei defunti o a devozione personale, hanno completamente e totalmente donato l'opera e, infatti, sulla collina, ai lati della Madonna, un po' discreti, verranno collocate due targhe con i nomi dei defunti e delle famiglie donatrici” - “ -“per ultimo ho voluto conservare questo ringraziamento e mi riferisco alla famiglia Breglia nella persona della signora Vittoria e del suo figlio avv. Gerardo che hanno offerto alla parrocchia, in comodato gratuito, per tutto il tempo che ci occorre, tutto questo pezzo di terreno che è di loro proprietà.- grazie a tutti i presenti ed a quelli che ci seguono da casa con il pensiero perché impediti a partecipare”.
Terminati i ringraziamenti dovuti, don Pino spiega ai presenti di come è nata l'idea di collocare la Pietà sulla collinetta affermando che il tutto nasce dal viaggio fatto a Lourdes vedendo le quattordici stazioni della via crucis, a grandezza naturale, tutti costruiti in ghisa e non potendo riprodurre tutte le stazioni della via crucis si è pensato di produrre la tredicesima stazione vale a dire Gesù deposto dalla Croce che viene prima della quattordicesima vale a dire Gesù deposto nel Sepolcro e cioè il cimitero. Queste sono le due stazioni della vita che proprio in questi giorni siamo chiamati a contemplare e serviranno a consolarci ogni qual volta passeremo a fianco la collinetta ammirando il dolore di Maria che tiene in braccio suo figlio Gesù Cristo.
Dopo lo svelamento della statua si è proceduto alla benedizione e portata in processione sulla collinetta per essere collocata su di un piedistallo di cemento sotto la croce centrale. Una lunga fila di fedeli, in religioso silenzio, si è creata lungo il sentiero, per andare a venerare Gesù e Maria.
Vincenzo diac. Terracina
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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