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| Ex Ss 92: sopralluogo di Valluzzi. Il comitato:"saremo vigili della situazione" |
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30/10/2011 |
| A seguito delle numerose sollecitazioni giunte da un’ingente gruppo di cittadini, l’assessore alla viabilità della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, si è recato a Terranova di Pollino per prendere atto della deplorevole condizione in cui versa l’ex Statale 92 (dal 2002 di competenza provinciale), unica arteria stradale che collega il cuore del parco nazionale del Pollino con il resto della regione. Al sopralluogo, avvenuto lungo i tratti più dissestati della strada, hanno preso parte anche il sindaco di Terranova Enzo Golia, il suo vice Domenico Vita, il vice presidente vicario della Provincia Romano Cupparo, il geometra Giuseppe Podano (responsabile dell’ufficio tecnico della provincia) e una delegazione del comitato cittadino promotore della petizione popolare che alcuni giorni fa è stata inviata a tutte le istituzioni locali, al prefetto di Potenza e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Oltre a prendere atto della deprecabile situazione vigente, l’assessore Valluzzi ha sottolineato “il grande sforzo posto in essere dalla Provincia per ‘racimolare’ un finanziamento di 200.000 che servirà, nei prossimi mesi, a tamponare i tratti più dissestati dell’arteria, onde evitare il completo isolamento del centro abitato”. “Pur comprendendo-continua Valluzzi- le esigenze e le giustificate preoccupazioni dei cittadini, è necessario considerare anche la difficile situazione economica in cui versa la Provincia di Potenza, che non riesce, dunque, a sopperire a tutte le necessità del territorio dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi”. Relativamente alla scarsissima manutenzione ordinaria della bretella, sempre denunciata dal comitato, l’assessore giustifica facendo notare il drastico calo del personale preposto a tale mansione. Dal canto suo, il responsabile della petizione, Pasquale Lufrano, ha espresso “ la propria gratitudine per il tempestivo intervento delle Istituzioni, pur riservando comunque un elevato scetticismo e una immensa perplessità, considerata l’irrisoria somma stanziata che non permette comunque all’arteria di acquisire uno status dignitoso”.
Tanto le istituzioni presenti, quanto i cittadini sono giunti all’unanime conclusione che la provinciale 92 è una strada assolutamente precaria e che i potenziali interventi di “lifting” sono da ritenersi effimeri e momentanei, considerato il gravoso dissesto idrogeologico che affligge l’intera area. L’unica, necessaria ed esclusiva soluzione si rivela essere, dunque, la fatidica “Sarmentana”, il cui progetto, già definanziato dal CIPE nel 2006, è stato ripresentato lo scorso settembre (con l’assenso di tutti i pareri necessari) al vaglio della Regione Basilicata che ha il compito di provvedere al finanziamento dell’opera. La speranza dei cittadini di Terranova e dei turisti di risolvere definitivamente il problema è riposta, dunque, nelle mani (o meglio nelle casse) dell’esecutivo regionale, da cui si attende al più presto una risposta. In merito, anche il sindaco Enzo Golia ha garantito “il proprio impegno a ‘pressare’ affinché la Regione accolga l’appello disperato della cittadinanza”.
Il comitato cittadino, inoltre, attraverso il responsabile Lufrano, ha fatto sapere di “voler continuare la propria ‘battaglia sociale’, assolutamente apolitica, pacifica e democratica, affinché Terranova acquisisca la propria dignità e diventi finalmente il fulcro di uno sviluppo turistico auspicato da tempi ormai remoti, cercando così di fermare la drastica e perniciosa emorragia emigratoria che sta devastando la nostra già esigua e martoriata comunità.
La cittadinanza, dunque, spera in una risposta positiva da parte della Regione sul finanziamento del progetto “Sarmentana” affinché si ponga definitivamente rimedio ad una situazione che sembra aggravarsi ogni giorno di più”.
Mario Golia
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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