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| Più sicuro in Basilicata il mondo del lavoro |
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28/10/2011 |
| Si è tenuto a Matera il Convegno sul tema “Testo Unico Sicurezza Lavoro: nuove introduzioni o vecchie conferme?” al quale ha preso parte l’assessore alla Formazione e Lavoro Rosa Mastrosimone: “A poco più di un anno dall’entrata in vigore del Testo Unico Sicurezza Lavoro -dichiara Rosa Mastrosimone- il mondo del lavoro in Basilicata sta diventando oggi più sicuro e affidabile, soprattutto se si considerano i dati decisamente negativi fatti
registrare da altre regioni”. Risultati positivi ed incoraggianti emergono dalla lettura dei dati relativi al triennio 2006-2009 sulla sicurezza sul lavoro: si è registrato un calo del 4,4 per cento degli incidenti sul lavoro, a cui va sommata
un’ulteriore riduzione dello 0,6 per cento dello scorso anno. “Questi importanti risultati confermano l’efficacia delle misure messe in campo nello stesso periodo, segno che la strada intrapresa dalla Regione è quella giusta. Già nel 2007 -ha affermato l’assessore Rosa Mastrosimone- la Regione è intervenuta nel settore con una propria normativa e abbiamo investito con decisione”.
Fondamenteali i corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro, che, incentivati anche dalla positiva risposta delle imprese e dei lavoratori: 700 le prime, 5 mila i secondi, hanno lo scopo di formare e di creare una reale consapevolezza sull’importanza della sicurezza nel luogo di lavoro e sulle tecniche per salvaguardare la propria incolumità e quella dei colleghi.
Altro obiettivo riguarda la previsione di un fondo di assistenza alle famiglie colpite da incidenti mortali, per offrire un pronto intervento nel caso di morti bianche o malattie professionali, insieme al registro dei lavoratori a rischio
mesotelioma, che in passato sono stati esposti a sostanze pericolose come l’amianto. Particolare l’attenzione alla prevenzione degli incidenti domestici che coinvolgono le casalinghe, sono infatti in via di attuazione, anche in questo campo, iniziative di prevenzione.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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