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| "Portate l'ambulatorio per la chemio a Chiaromonte" |
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27/10/2011 |
| Un centro per sottoporsi a chemioterapia a Chiaromonte per non compiere più i viaggi della speranza: li chiamano così i tragitti che dal sud al nord della Basilicata, pesano sulle spalle dei tanti, troppi, che seguono gli estenuanti cicli di chemioterapia presso il centro di Rionero in Vulture oppure a Potenza. Le storie si assomigliano quasi tutte: da Senise a Lagonegro, da Terranova di Pollino alla Val D’Agri, chi è colpito da tumori ha familiarità con l’abitudine di macinare chilometri semplicemente per curarsi. Ora però la voce di chi vive sulla propria pelle il disagio della malattia si unisce alla cronaca nera che, appena un mese fa, ha raccontato del terribile incidente sulla Potenza-Melfi in cui un’intera famiglia ha perso la vita. Padre e due figli di Senise, si stavano recando proprio al Crob. Cresce la richiesta e la necessità di avere un presidio dislocato per sottoporsi alla chemioterapia. A questa necessità ha voluto dar voce Raffaele De Lorenzo, 56 anni, di Senise, che ha voluto raccontare la sua storia “affinché, attraverso di essa, possano parlare le tante persone che provano il mio stesso disagio”. Il signor De Lorenzo lavora presso l’ASP a Chiaromonte, come tecnico di laboratorio. Ha scoperto all’incirca un anno fa di avere un tumore ai polmoni. Prima viene ricoverato a Lagonegro, poi a Rionero in oncologia medica. Lì, come accade, i medici decidono da protocollo i cicli di chemioterapia.
“Dovevo sottopormi a chemio ogni 21 giorni- racconta- partendo alle 5 del mattino, naturalmente non da solo, per sottopormi ad un ciclo che, nel mio caso, durava dalle 3 alle 4 ore”.
“Un disagio enorme- dice- perché alla chemioterapia si aggiunge il malessere provocato dal lungo viaggio. Il corpo riesce a recuperare le forze non prima di una settimana. Senza parlare della difficoltà di percorrere una strada tristemente già famosa”. Il signor De Lorenzo si sente di parlare a nome di tutti i cittadini che vivono la sua stessa condizione. Ma è anche una persona che, svolgendo un lavoro in un laboratorio medico, conosce bene gli ambienti sanitari. Si reca, ad esempio, a Chiaromonte per effettuare i controlli ematici necessari, preludio per le visite di controllo a Rionero. E proprio a Chiaromonte crede che non sarebbe difficile realizzare un ambulatorio per i cicli di chemio. Per questo, nei giorni scorsi, ha chiesto e ottenuto un incontro con l’assessore regionale alla Sanità, Attilio Martorano. Vi si è recato con l’amico Raffaele Palermo, consigliere comunale a Senise. Da Martorano ha ottenuto “disponibilità e un pizzico di speranza”. “Perché- ha detto- l’assessore avrebbe avuto quello stesso giorno un incontro con il direttore del Crob, il dottor Rocco Maglietta, per valutare la fattibilità dell’idea”. La richiesta di un ambulatorio per la chemio è aggiuntiva rispetto alla direzione di rimodulare il presidio ospedaliero di Chiaromonte, “per il quale- come è uscito fuori dalla discussione con il signor De Lorenzo- non ci dovrebbero essere grosse difficoltà logistiche per pensare all’ambulatorio per la chemio”.
Il prossimo 3 novembre Martorano sarà proprio a Chiaromonte per discutere sul futuro dell’ospedale.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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