Il giornalista della redazione esteri di televideo Rai, Nello Rega, autore del libro "Diversi e divisi-diario di una convivenza con l’Islam”, è stato raggiunto da un avviso di garanzia. Da quanto lui stesso ha riferito, quel che gli è contestato dalla Procura della Repubblica di Potenza, è la simulazione di reato, riguardo ai fatti accaduti il 7 gennaio 2011. All’epoca Rega denunciò un attentato ai suoi danni. Mentre percorreva la Basentana, venne affiancato da un’auto dalla quale furono esplosi dei colpi d’arma da fuoco a lui destinati. Solo la sua prontezza evitò il peggio e uno dei colpi s’infranse contro un vetro dell’auto riducendolo in frantumi.
Episodio in seguito al quale al giornalista venne assegnata un auto e due agenti di scorta. Secondo i pm potentini, Anna Gloria Piccinini e Domenico Musto, che lo ascolteranno il prossimo 3 novembre, Rega avrebbe simulato il tutto. Per saperne di più sulla vicenda abbiamo raggiunto Nello Rega al telefono. L’autore di "Diversi e divisi" -il testo in cui racconta la sua storia di convivenza con una donna islamica e dalla quale muoverebbero minacce e attentati ai suoi danni- si è detto certo di poter dimostrare la veridicità della sua versione. Si è poi detto basito, per tutto quanto sta avvenendo e di come da diverso tempo ha chiesto di essere ascoltato e di potersi vedere restituita la propria auto, ancora trattenuta dagli inquirenti. "Tutto questo è assurdo. Sono passato da vittima a carnefice. Mi sento come le donne stuprate, l’unico reato dove la vittima deve dimostrare la propria innocenza. Costi quel che costi, riuscirò a dimostrare la mia innocenza: per i tanti che hanno creduto nel progetto di solidarietà libanitaly, cui sono destinati i proventi della vendita del testo, e per la mia famiglia.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua