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| "Io, cuoca a scuola -silurata- dopo 8 anni" |
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23/10/2011 |
| Cinquantanni, cuoca con esperienza nelle mense scolastiche da quasi 15, dei quali 8 trascorsi nella stessa cucina: quella dell’istituto «Don Bosco» di Francavilla sul Sinni. Ora, però, per Lucia Bellusci di Senise, dopo il nuovo appalto espletato con la nuova ditta che gestisce il servizio mensa, la conferma non è arrivata.
«Nessun richiamo in otto anni- dice la signora Bellusci- anni durante i quali ho attraversato gestioni diverse che mi hanno sempre riconfermato il posto». Come cuoca la signora Bellusci lavorava 5 ore e mezza al giorno. Ora al suo posto c’è un ragazzo, cuoco anche lui, di un paese vicino e non di Francavilla.
«Non ho assolutamente nulla contro il nuovo cuoco - tiene a precisare la signora Lucia- ma vorrei solo capire perché, nonostante le rassicurazioni, non sia arrivata la mia conferma. Prima di cominciare a lavorare sono stata contattata dal sindaco che mi ha chiesto se ero disposta a continuare. “Certamente” gli ho risposto.
Avevo avuto anche modo di contattare la ditta. Niente mi faceva pensare che non sarei stata riconfermata. Il lavoro serve anche a me, tanto più che, per la mia età, ho difficoltà a trovarne un altro».
Secondo il capitolato di gara nell’articolo dedicato al personale si legge che gli addetti devono essere «capaci, idonei, provvisti di tutti i requisiti necessari per l’espletamento del servizio, di senso di responsabilità e spiccata sensibilità verso i soggetti utenti». Cose che un esperienza di 8 anni dovrebbe assicurare. Subito dopo, però, si legge che «l’assuntore, per quanto possibile, nella scelta e distribuzione del personale dovrà tenere conto dei giovani disoccupati locali e delle famiglie indigenti».
La signora si è rivolta al sindacato Uil che, in una lettera inviata all’autorità di vigilanza dei contratti pubblici, al sindaco di Francavilla, al settore amministrativo e alla ditta, ha evidenziato la presunta violazione dell’articolo riferito al personale rispetto ai «diritti dei lavoratori già assunti precedentemente e le norme sulle procedure di applicazione della clausola sociale». Ma la signora Lucia ha contattato anche la prefettura di Potenza e il Difensore Civico che, sempre in una nota, hanno evidenziato il loro interessamento a contattare il Comune.
MpVerg
Sulla questione della cuoca che dopo 8 anni di onorata militanza non ha ottenuto la conferma del suo posto di lavoro abbiamo ascoltato il sindaco Franco Cupparo. «Con tutto il rispetto per la signora - dice il primo cittadino del centro sinnico - il Comune in questa storia non può fare nulla». Perchè? «Per il semplice fatto - replica Cupparo - che la cooperativa di prima, essendo a termine, ha licenziato tutti e il Comune ha fatto il suo dovere di indire una nuova gara d’appalto. Qui finisce il compito dell’amministrazione comunale, in quanto la nuova ditta procede alle assunzioni e noi non possiamo metterci il naso. Per quanto ci riguarda nell’interesse dei bambini bambini guardiamo e pretendiamo un servizio mensa di qualità». [a.mass.]
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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