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| San Giorgio, resoconto incontro nostalgici in ferie per cambiare il paese |
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1/10/2011 |
| SAN GIORGIO LUCANO – Un gruppo di nostalgici sangiorgesi, che da anni vivono solo per qualche mese estivo il paese, hanno voluto incontrare i loro paesani per proporre dieci iniziative che a loro dire avrebbero potuto risollevare le sorti del piccolo comune. L’incontro è stato promosso dal presidente di Alleanza dei Democratici G. De Michele e da R. H. Puppio con la partecipazione del comune di San Giorgio L. rappresentato dal sindaco F. Cirigliano. Il dibattito dal tema “ Idee e Progetti per lo sviluppo dei paesi della Val Sarmento”, ha visto partecipi, i sindaci dei comuni limitrofi, tra cui Noepoli, Valsinni ed Oriolo, allo scopo di unirsi nelle scelte di progetti futuri. Gli organizzatori analizzando le criticità del paese e dell’intero territorio, hanno racchiuso queste scelte in dieci proposte, evidenziando lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione, proponendo l’investimento su progetti riguardanti i giovani residenti, rilanciando il territorio con politiche comunitarie tra i paesi della valle. Iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze di ogni singolo comune, prediligendo la gastronomia ed il turismo; San Giorgio in particolare dovrà puntare sullo sviluppo della ceramica utilizzando la materia prima, l’argilla, di cui il territorio ne è ricco e creare le famose filiere dell’agro alimentare e della zootecnia, commercializzando i prodotti direttamente anche oltre il territorio provinciale. A riportare con i piedi per terra i relatori ci ha pensato da subito il sindaco di Valsinni, G. Olivieri, che parlando degli obbiettivi inaspettati riguardanti il suo operato, con la valorizzazione del castello attraverso le poesie della poetessa Morra, ha invitato i presenti ed in particolare il sindaco Cirigliano, a fare una scelta di campo, decidere l’appartenenza come comune alla comunità Basso Sinni o al territorio del Pollino, questo comporta le diverse sedi in cui far valere le proprie iniziative e chiederne il finanziamento, perché, San Giorgio finora ha cercato di arraffare un po’ di qua e un po’ di là, senza peraltro presentare progetti appetibili. Il sindaco Cirigliano pur vedendosi impreparato a relazionare sul proprio operato in paese, ha cercato di trarre l’attenzione sul territorio della Catusa dove peraltro, lo scempio del rifugio montano e l’abbattimento indiscriminato di piante, non ne fa un bel biglietto da visita e la festa della montagna, che si celebra da qualche anno, che lui menziona sempre, non è attribuibile a lui. Presa la parola il sindaco di Oriolo, Colotta, ha parlato delle difficoltà del suo paese che lo accomuna con quelli della Val Sarmento, tanto che altri piccoli centri della provincia di Cosenza, compreso il suo, hanno chiesto l’annessione alla Basilicata, per veder migliorati i propri servizi e illustra ai presenti, un progetto stradale da tempo accantonato, che doveva collegare con una galleria di pochi chilometri, la Sarmentana al fondo valle di Oriolo. Dopo l’intervento dei sindaci, la parola è passata ai presenti, la sig. C. Cirigliano ha ribadito che sarebbe utile focalizzare un punto di forza comune e dirigere le iniziative comuni su di esso, quale che esso sia. Ribadisce in seguito G. Panio, altro nostalgico del paese, presidente dell’associazione Catusa-Pollino: “con la mia associazione l’obbiettivo comune, dove dovrebbero convergere tutti, l’abbiamo trovato e si chiama Catusa, da tempo tutte le nostre iniziative compresa la festa della montagna, sono mirate alla valorizzazione di questo territorio. Per quanto riguarda gli altri progetti illustrati, - continua Panio - non sono altro che iniziative già attuate in passato e miseramente fallite, come la cooperativa “La Uangella” affidata ad un gruppo di giovani per la lavorazione della ceramica o quella dell’allevamento delle capre”. I giovani del paese a cui si riservava l’attenzione dei relatori, si rincuorano che a farsi carico delle problematiche del paese siano vecchi nostalgici (vecchi non per
età anagrafica ma per idee e politiche proposte) che hanno speso i loro anni migliori lontani dal paese a curare i propri interessi, adesso in pensione, lasciate le loro cariche istituzionali, vorrebbero salvare il paese da chissà quale male. Il male che attanaglia San Giorgio, glielo dicono i giovani che in paese hanno fatto con coraggio la scelta di viverci, è la politica, la politica della pagnotta o quella del contentino, dove pochi amministrano a danno di tutti gli altri e quando questi hanno lottato contro il sistema, loro dove erano? Davvero pensano che l’antidoto al paese in agonia sia una nuova ventata di politica di Alleanza Democratica? L’estate ormai è finita, ognuno è ritornato alla propria vita e di San Giorgio Lucano e dei suoi problemi se ne parlerà l’anno prossimo quando venendo in ferie si renderanno conto dei disagi del paese irrisolti.
Luigi Drogo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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